Il nuovo centrocampo del Verona: le scelte di Juric

Il nuovo centrocampo del Verona: le scelte di Juric

Con Badu e Veloso è un altro Hellas. Le mosse possibili del tecnico croato

di Michele Tossani, @MicheleTossani

Con l’arrivo di Badu dall’Udinese il Verona aggiunge un altro tassello allo scacchiere tattico sul quale Juric sta lavorando nel ritiro di Mezzano di Primiero.

Se all’acquisto del 28enne ghanese si aggiunge quello di Miguel Veloso, fortemente voluto dal tecnico gialloblù (Juric ha lavorato col portoghese a Genova), vediamo come il centrocampo dell’Hellas cominci a prendere forma.

I due neoacquisti vanno infatti a riempire il comprato dei centrocampisti centrali già a disposizione dell’allenatore croato. In questo momento, nel reparto in questione, oltre all’ex Udinese e a Veloso, troviamo anche Henderson, Bessa, Danzi e Zaccagni (che Juric sembra però intenzionato a muovere qualche metro più avanti).

Come caratteristiche, Badu e Veloso si completano a vicenda essendo il primo un giocatore più quantitativo mentre il portoghese ha qualità più da regista che da interdittore. Entrambi poi aumentano il tasso di esperienza della squadra: Veloso annovera finora 115 presenza nella massima serie, Badu ben 170.

Resta da vedere quali saranno i due centrocampisti titolari del 3-4-3 su cui Juric sta lavorando in questo momento. Detto che il mercato è ancora in divenire, l’ex allenatore di Mantova, Crotone e Genoa predilige avere interni di buona qualità tecnica, in grado di muovere velocemente la palla e, idealmente, di partecipare alla fase offensiva anche in zone più avanzate con opportuni inserimenti.

In fase difensiva, poi, il loro lavoro risulta fondamentale nel dettare i tempi del pressing alla squadra.

In questo senso, Badu, Henderson e Bessa sembrano avere qualcosa in più per sperare in una maglia da titolare nell’undici di partenza gialloblù. Ovviamente, questo non esclude né Danzi né Veloso. Tuttavia, le loro caratteristiche sembrano sulla carta più indicate per un centrocampo a tre, con due compagni a protezione che permettano loro di esprimere al meglio le proprie qualità in regia.

Come sempre sarà però il campo ad avere l’ultima parola. I primi test probanti, a partire già da quello in programma il 25 luglio con l’Hoffenheim , potranno fornire ulteriori indicazioni in tal senso.

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