Il Genoa si impone nel primo tempo. L'Hellas si sveglia nella ripresa, ma non basta
All’Hellas non riesce l’impresa di sfatare il tabù-Ferraris, dove non vince dal 1989: Gilardino e compagni si impongono 2-0 grazie alle reti messe a segno nel primo tempo. Padroni di casa che sfruttano le palle alte, mentre gli uomini di Mandorlini ribattono più col cuore che con ordine. Inutili i pericoli creati da Toni e compagni, alla fine i rossoblù eguagliano la striscia di tre successi consecutivi conquistata nel 2009 con Gasperini.
L’allenatore genoano torna al 3-4-3 con Vrsaljko sulla corsia destra, Cofie vince il ballottaggio con Biondini, la coppia Kucka-Fetfatzidis va a supporto di Alberto Gilardino. Mandorlini conferma gli undici di partenza schierati sette giorni fa nel match col Cagliari. Moras, rientrato dalla squalifica rimediata con l’Inter, si accomoda in panchina.
La prima azione offensiva è di marca rossoblù: Matuzalem verticalizza in area per Gilardino (5’), il tiro-cross dell’ex milanista viene deviato in corner dalla difesa scaligera. Al quarto d’ora incursione in profondità di Iturbe a servire Jankovic, Manfredini mura la conclusione. Ancora Matuzalem trova Gilardino al 18’, l’attaccante appoggia per il brasiliano che scocca il rasoterra dal limite, Rafael controlla. Al minuto 28 Mandorlini manda in campo Donati al posto di Hallfredsson, che riporta alcune ferite al capo a seguito di uno scontro fortuito con Cofie.
Intorno alla mezzora fiammata dei padroni di casa, abili a sferrare l’uno-due. Portanova sblocca la partita con un’incornata su tiro dalla bandierina di Matuzalem (29’), al 35’ palla col contagiri dell’ex laziale a premiare l’inserimento di Kucka, che di testa insacca sul palo lontano. La formazione scaligera cerca di rispondere con Iturbe (39’), sinistro debole dalla distanza facile preda di Perin. Al 43’ doppio tentativo Romulo-Donati, ma la retroguardia ligure respinge.
La ripresa prende il via con una ghiotta occasione per l’Hellas. Punizione dal lato sinistro della trequarti di Iturbe (2’), Toni impatta di testa a lato. L’infortunio di Antonelli costringe Gasperini ad inserire Marchese, mentre il Verona cerca la propria punta centrale soprattutto con traversoni dalla destra. Al 13’ Donati serve Jankovic ai sedici metri, il serbo ci prova di prima intenzione ma la sfera viene deviata sul fondo. Mandorlini sceglie di dare maggior peso al reparto avanzato inserendo Cacia per Cacciatore (15’), Gasperini risponde con Lodi al posto di Matuzalem.
La sovrapposizione di Romulo permette al sudamericano di crossare per Cacia (24’), deviazione aerea fuori misura. Al 26’ l’ultima sostituzione scaligera, con Martinho a rilevare Iturbe. Le folate gialloblù mandano al tiro dai venticinque metri Jankovic (29’), Perin si distende. Romulo porta palla e appoggia per Martinho (29’), il n.1 genoano non si fa trovare impreparato. Altra opportunità per dimezzare lo svantaggio al 35’: punizione di Agostini, Toni colpisce il palo, Cacia e Donati non riescono nel tap-in. Pregevole gioco di gambe di Martinho (41’) a superare Portanova al limite dell’area, sinistro a lato. Gasperini si mette sulla difensiva togliendo Kucka per Sampirisi, al 48’ Toni riceve da Martinho e conclude col sinistro ampiamente fuori.
ALBERTO MARTINI
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