In gol Pavoletti al 28' del p.t., pareggia Hallfredsson al 29' della ripresa dopo un rigore fallito da Gomez. Infortunio a Moras

Un tempo a testa, poche emozioni, un rigore sbagliato e un gol per parte.
Niente di che il big match al Braglia tra il Sassuolo e il Verona.
Vince la voglia di non farsi del male tra la prima e la seconda della classe, che tali rimangono. Un grazie va a Fedato del Bari, che segna al Livorno all’87’ pareggiando la gara. Vince invece l’Empoli a Vercelli e va a meno 8 dall’Hellas.

Il Sassuolo dimostra di saper giocare bene al calcio e il Verona soffre, in avvio, le folate sulla destra degli emiliani. Ma nulla accade fino al 21’ quando è l’Hellas, fino a quel momento impegnato a difendersi, ad avere un’occasione d’oro con Cacia. L’attaccante si trova solo davanti a Pomini ma calcia debolmente esaltando l’intervento di piede del portiere nato a Isola della Scala. Una botta di Hallfredsson al 28’, deviata in corner, certifica che l’Hellas si è svegliato. Un minuto dopo, però, è il Sassuolo a passare. Pavoletti, lanciato in verticale, brucia sullo scatto Moras e infila Rafael con un diagonale lento e inesorabile.
Molla la reazione del Verona, che oltretutto perde Moras che, atterrando dopo un salto, accusa un forte dolore al ginocchio destro.  Barella e mani in faccia per lo sfortunato greco, sostituito da Ceccarelli. Solo Hallfredsson sembra in palla, Jorginho e Laner non offrono granchè, e Gomez fa proprio fatica.
L’Hellas non si scompone dopo lo svantaggio, ma nemmeno si rende insidioso. Anzi, è il Sassuolo che insiste con il bravissimo Berardi (classe 94' nelle mire della Juventus) che semina il panico a destra.

Il secondo tempo inizia a ritmi molli, finchè al 4’ Bianco decide di respingere col braccio un pallone colpito di testa da Cacia: rigore. Sul dischetto va Gomez e non Cacia. L’argentino calcia alla destra del portiere, che intuisce e devia in angolo. Occasionissima sprecata. Da lì in poi, tuttavia, il Sassuolo lascia ampi spazi e non sembra interessato a chiudere la gara.
I guizzi di Gomez (che prova con molto impegno a farsi perdonare) e Sgrigna tengono vivo l’Hellas, che ci crede.
Ferrari sostituisce Sgrigna e Rivas Laner: vai col 4-2-4. Pur confusamente e lentamente, il Verona mette dentro palloni mentre il Sassuolo fa il gambero.
Il pari, nell’aria, arriva al 29’ con Hallfredsson bravo a fulminare con un tiro a volo di piatto sinistro Pomini quasi nell’area piccola. Boato dei 3 mila tifosi gialloblù al Braglia.
Accade più nulla, poi, tranne qualche errore di precisione da ambo le parti in fase di impostazione.
1-1 non fa male a nessuno.

Andrea Spiazzi

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