Il presidente tiene alta l'attenzione: "A Sassuolo con umiltà per giocarsela"

Maurizio Setti non usa tanti giri di parole commentando le emozioni vissute durante Verona-Crotone. Dice quello che pensa e non lesina qualche stoccata al suo Verona. "Avrei fatto volentieri a meno - commenta - di quella girandola di emozioni che ci ha portato sì alla vittoria, ma soffrendo troppo. E spero che le prossime vittorie siano ottenute con meno patemi".
Motivo della non totale soddisfazione nonostante la rimonta? "Abbiamo giocato male per 45 minuti. Una prova, fino a quel momento, ai limiti dell'umiliante per il nostro pubblico".
E poi?
"Poi i cambi giusti, e la doverosa reazione. Bella, incisiva, come vorrei che fossero le gare del Verona lungo tutto il corso dei 90 minuti".
Cacia è tornato ad essere determinante
. "Certo, ma nel primo tempo sarebbe stato da triturare".
Scherza ma non troppo, Setti, e guarda già a giovedì.
"A Sassuolo voglio una squadra umile, che va a giocarsi la partita con mentalità da provinciale, ovvero lottando su ogni pallone, come vorrei facesse sempre il Verona".

A.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua la lettura