La storia dietro al derby: "Se Giovanni non avesse detto di no questa partita non si giocherebbe più"
Parla con il Corriere di Verona, Benito Siciliano, ex consigliere delegato dell'Hellas e braccio destro del compianto Giovanni Martinelli.
E spiega come il derby che si giocherà sabato sia stato "salvato" dalla fusione, nel 2009: "Lo confermo: quella svolta fu imminente", dice Siciliano.
Che prosegue: "Precisiamo subito un aspetto: la posizione iniziale di Martinelli era di totale buonafede. Decise di acquistare il Verona senza fare calcoli. Ma gli avevano detto che la società era ormai azzerata, che non poteva avere futuro. E che, però, giunti a quel punto, con la fusione sarebbe stata salvata e avrebbe avuto nuove, e più soddisfacenti, prospettive".
E Siciliano evidenzia: "Poi tutto si arenò. Anzi, Giovanni Martinelli sterzò seccamente, disse di no alla fusione. La sua fu una retromarcia tanto perentoria quanto decisa, irrevocabile. Gli ci vollero pochi giorni per comprendere che quella non era la via giusta da seguire".
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