Il ds è contento del momento della squadra ma chiede ancora di più

"Col Cesena dovevamo essere più decisi, la vittoria era alla nostra portata ma non siamo stati capaci di chiudere la gara. Considero, comunque, l'Hellas in crescita e questo fa ben sperare. Stiamo lavorando per raggiungere insieme quell'obiettivo che tutti sappiamo, ma che non vogliamo dire".

Sean Sogliano torna a parlare del suo Verona, del quale è contento ma che tiene sempre sulla corda, onde evitare rilassamenti. "La nostra stagione si determina di partita in partita, da come la si affronta tentando sempre di portarla in fondo col massimo risultato. Per questo serve maggior rabbia, già contro il Cittadella, in una gara che sarà difficile".

Il mercato? Argomento-tabù: "Non ne parlo perché non è arrivato il tempo per farlo. Jorginho? Su di lui si sentono tante parole, ma non c'è niente di concreto. Il Verona del futuro è con lui. E non si fa certo influenzare da quelle che sono semplici voci: è un ragazzo con la testa sulle spalle"

Passando ad altro argomento, il ds prosegue: "Il Verona non è Cacia dipendente. Ovvio che Daniele è per noi un giocatore molto importante, ha segnato 10 gol fondamentali per noi, ma la rosa permette di essere competitivi anche senza di lui".

E i giovani come Calvano? "L'ho mandato in Primavera - spiega -  perché mi sono arrabbiato con lui. Deve ancora maturare per poter ambire alla prima squadra".

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