Gervasoni conferma le accuse all'attaccante. Prossima udienza decisiva

Nicola Ferrari, con il suo difensore, l'avvocato Stefano Bosio, torna da Roma con un grande risultato: sia Francesco Ruopolo che Filippo Carobbio, sentiti dal Tnas in merito alla posizione dell'attaccante dell'Hellas, squalificato tre anni per la presunta partecipazione alla tentata combine per una gara con il Rimini quando giocava nell'AlbinoLeffe, hanno escluso qualsiasi suo coinvolgimento nei fatti che gli sono stati ascritti.

Ruopolo, come Carobbio, ha negato che si sia mai tenuta la riunione di gruppo, in cui ci sarebbe stato anche Ferrari, per decidere dell'aggiustamento della partita in questione. Il primo ha detto di essere stato contattato, ma individualmente, il secondo ha detto di non essere stato chiamato e, ancor di più, quindi, che nulla potesse entrarci Ferrari.

Gervasoni, altro teste ascoltato al Coni oggi, ha invece sostenuto ancora una volta la propria versione: la partita fu oggetto di discussione tra vari calciatori dell'AlbinoLeffe, Ferrari compreso.

Comunque l'esito dell'udienza è positivo, ma il lato negativo è che il Tnas ha disposto che vengano prodotte nuove memorie scritte e ha fissato una nuova scadenza per la discussione, il prossimo 18 gennaio.

Se i tempi per una decisione dovessero allungarsi, il rischio per Ferrari è quello di restare fuori dalla lista del Verona, pur in presenza di un proscioglimento. Il termine ultimo per indicare i giocatori impiegabili è infatti quello del 31 gennaio, giorno di chiusura del mercato.

A quel punto, pur tornando ad essere un professionista "libero", Ferrari non potrebbe essere schierato dall'Hellas. 

La speranza, dunque, è che il lodo non solo sia favorevole, ma che venga emesso in tempi brevi dopo l'ultima e determinante udienza.

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