BUON PRIMO TEMPO DEI GIALLOBLU', CHE POI CROLLANO NELLA RIPRESA

Ci sta di perdere a Roma. Magari per 3-0 speri di no. Ma così va. Un onorevole e battagliero primo tempo non basta alla truppa di Mandorlini, che con due soli tiri in porta (traversa di Hallfredsson nella ripresa a gara chiusa, ugual dicasi per Cacia che calcia su un avversario nel finale) non può pensare di portare a casa punti nei confronti di una Roma che di occasioni ne crea almeno una dozzina.

Primo tempo difficile per i gialloblù, con la Roma che prova fin da subito a passare. Florenzi sbaglia un gol facile facile liberato davanti a Rafael dopo 3 minuti. Il Verona  però regge, sostenuto da un Romulo onnipresente, da un Martinho che osa e fa paura a Maicon e da un Rafael presente. Col passare dei minuti l’Hellas acquista coraggio. La Roma ci prova da fuori ma Rafael respinge alla grande su De Rossi e Totti. Lenti, i giallorossi, che via via tentano più che altro da fuori. Grande l’orgoglio dei gialloblù, sostenuti dai cori dei loro, che non si scompongono e ribattono affidandosi a Romulo e sempre più a Martinho, il migliore. Ma mentre i romani ci provano in continuazione il Verona non fa un tiro in porta. Gara prettamente difensiva dei ragazzi di Mandorlini, che strappano lo 0-0 dopo i primi 45 minuti.

Nella ripresa, però, la Roma diventa un rullo, mentre l’Hellas si affida ancora al solo Martinho in avanti. Ma il brasiliano non è Gesù. Cala Romulo, e scompare Hallfredsson, che però rimane in campo troppo, sfiancato ed impreciso. Toni non vede, suo malgrado, palla. Così la qualità della Roma esce. Prima, fortunatamente su un cross di Maicon dal fondo, i giallorossi passano grazie a una deviazione di Cacciatore al minuto 11. Poi, Pjianic vede Rafael fuori dai pali. Piatto ricco per il talentuoso romanista che beffa il brasiliano con un pallonetto delizioso al 13’. Game over, poi al 21’ quando il neoacquisto Ljiaic chiude i conti con botta alla destra di Rafael. Finisce lì, con la Roma che lascia giocare, ma Cacia sbaglia il gol della bandiera, mentre i neo entrati Gomez e Sala cercano solo di evitare un passivo maggiore. Che non arriva solo grazie a Rafael, croce e delizia del Verona, oggi (non perfetto sul primo e terzo gol).

Niente drammi, a Roma ci sta di perdere. Un bagno di umiltà che potrà servire. Tra due settimane ci sarà il Sassuolo, quella sarà una gara da non sbagliare. Con un 11 in campo probabilmente diverso, visti gli ultimi botti di mercato.

ANDREA SPIAZZI

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua la lettura