L'Hellas merita il vantaggio con un gran primo tempo, poi si fa raggiungere gestendo male la ripresa
Il 37enne Di Michele, fantasma a Chievo, gioca un partitone e tiene in scacco l'intera difesa. Così, l'appuntamento con il seppur virtuale secondo posto, sfuma.
Mandorlini torna in panchina dopo la squalifica con una mini scritta sul piumino: "Rispetto".
ll primo tempo rompe i suoi equilibri al 24' quando Cacia incorna il pallone su un cross perfetto di Agostini: Freddi si scorda il bomber gialloblù: dimenticanza grave, Daniele non perdona.
Da lì in poi la pochezza della Reggina è amplificata dallo strapotere del Verona che controlla senza pericoli (l'unico sullo 0-0 su contropiede di Di Michele sul quale chiude bene Maietta) l'avversario stordito e impossibilitato a reagire. Jorginho illumina, Hallfredsson fa da diga e porta palla, Agostini si sgancia bene e copre con esperienza. Bacinovic, falloso, non offre granchè, come pure Sgrigna, avulso dal gioco. Gomez sgobba a tutta fascia.
La squadra lavora per lui, Re Daniele, 15 gol in 22 presenze. Basta davvero poco, quando si è tanto più forti. E basta anche avere Rafael, che al 44', nel suo primo intervento, salva alla grande il risultato dopo che Di Michele sguscia via tra Moras e Maietta e calcia a pochi metri dalla porta.
Nel secondo tempo la Reggina mostra l'orgoglio, e ci crede più del Verona, che punta ad amministrare, concedendo campo. La spinta la dà Rizzato a sinistra. Di Michele centra una clamorosa traversa al 6' dopo una mischia in area. Fortunato, l'Hellas, che cala un po' il ritmo e lascia spazio all'avversario. Cose già viste in passato.
Ridare fiato ad un rivale nettamente inferiore è un grave errore, che l'Hellas paga al 27' quando Comi sovrasta Maietta e beffa Rafael con un pallonetto di testa. Prima, Mandorlini si era coperto con Laner e Martinho al posto di Gomez e Bacinovic passando dal 4-3-3 al 4-5-1. La gara nell'ultimo quarto è aperta a qualsiasi risultato, con i padroni di casa più pericolosi, sempre col "ragazzino" Di Michele fermato da Rafael dopo una serpentina in area. Il Verona guadagna corner, Baiocco è bravo in uscita. L'ultimo brivido lo offre ancora Rizzato con una palla in contropiede per Armellino che non ci arriva.
Un tempo a testa, pareggio giusto, ma il rammarico resta in casa gialloblù per una gara che si poteva vincere.
Andrea Spiazzi
REGGINA (3-5-2): Baiocco; Freddi, Adejo, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj (dal 20' st Bombagi), Colucci, Barillà (dal 42' st Armellino), Rizzato; Di Michele, Comi (dal 37' st Fischnaller).
A disposizione: Facchin, Bergamelli, Campagnacci, D'Alessandro. All.: Dionigi.
VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Jorginho, Bacinovic (dal 17' st Laner), Hallfredsson (dal 43' st Cocco); Sgrigna, Cacia, Gomez Taleb (dal 17' st Martinho). A disposizione: Berardi, Ceccarelli, Rivas, Crespo. All.: Mandorlini. Arbitro: Pinzani di Empoli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"