Al Bentegodi il Bologna fatica a passare, ma i numeri di quest'anno, ovviamente sono a suo favore.
Altro giro, altra corsa. Anche questa settimana al Verona spetta un'altra partita che sa di dentro o fuori. Il treno direzione salvezza domani sera verso le 18 potrebbe essere nei paraggi del Bentegodi. Si fa per dire: una vittoria serverebbe ad aggrapparcisi, una sconfitta significherebbe che per riprenderlo bisognerebbe sgambettare, e tanto anche. Mandorlini ha detto: "partita importante, ma non decisiva", Rafael ha detto che domani è una finale.
Insomma...a Verona non si sa più che santo chiamare! E allora si prova a fare appello ai numeri. Numeri che, stranamente, danno timidamente ragione al Verona. Almeno per quanto riguarda il passato: i precedenti al Bentegodi dicono che il Bologna fatica eccome a passare. In serie A le due squadre si sono affrontate in totale 36 volte. 10 le vittorie degli emiliani, 9 quelle dei gialloblù e 17 i pareggi. Di favorevole qui c'è poco...ma cambia la musica se torniamo tra le mura amiche: i rossoblù sono riusciti ad imporsi a Verona solo due volte: nel 1996-1997 e nel 2001-2002. Le vittorie dei padroni di casa invece sono 6, 10 i pareggi.
Il presente, invece, è un grande, immenso buco nero. Tre punti in più per il Bologna, 9 contro 6, una posizione in più in classifica (che sia chiaro, non al sicuro) e tutte le statistiche dalla loro. Gli emiliani hanno subito 15 gol, il Verona 17; mentre per quanto riguarda le reti fatte, il Bologna è davanti per uno (8 vs 9). Si direbbe una sfida a chi fa peggio. Tanto più se si pensa che in undici giornate il Verona, tanto per ricordarlo a chi si fosse dimenticato, non ha mai vinto. Il Bologna, invece, non ha mai pareggiato: o vince (poco) o perde.
Anna Fabrello
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