L'Hellas rimonta e domina a lungo, ma non trova il colpo del ko e finisce 1-1
Possibile vedere il bicchiere mezzo pieno in questa serata? Magari sforzandosi un attimo, con il Verona sbocciato soltanto dopo il primo quarto di partita. In realtà lo scatenato Martinho maschera le crepe di un primo tempo in cui i gialloblu agguantano il pareggio, salvo poi non approfittare della superiorità numerica risparmiando il Livorno.
Nessuna vera palla-gol in seguito all'espulsione di Duncan, proprio qui risiedono i demeriti per la squadra di Mandorlini. Che, nella sua scelta difensiva, premia Moras sebbene non al meglio. Ed il brasiliano toppa clamorosamente come in occasione del gol livornese quando, di fatto, consegna il pallone sui piedi di Paulinho intercettando il traversone di Belingheri: facilissimo per il bomber brasiliano siglare il vantaggio al 10'. Il Verona accusa il colpo e sembra capirci poco, sebbene con Hallfredsson si trovino le coordinate di un centrocampo che progressivamente prende a costruire.
E sale in cattedra soprattutto un Martinho che a sinistra comanda le operazioni. Prima del suo gol, c'è spazio per una grossa opportunità di Cacia che si trova il pallone più invitante nell'area piccola ma non trova la porta. L'1-1, grazie a una sortita del brasiliano, si concretizza con una certa dose di complicità da parte di Fiorillo, con il pallone che schizza tra palo e portiere per l'esultanza del Bentegodi. Tre minuti più tardi il numero uno dei toscani si riscatta, sempre su Martinho. Ma in chiusura di primo tempo Paulinho mette i brividi al popolo gialloblu (destro secco a lato di un soffio). Nella ripresa il Verona è molto fumo e niente arrosto, anche per un Gomez impreciso e decisamente poco ispirato: avrebbe la strada spianata verso i tre punti quando il Livorno rimane in dieci (secondo giallo a Duncan per una trattenuta su Cacia), ma non ne approfitta. E sono proprio gli uomini di Nicola a mettere insieme l'unica buona occasione, con una stoccata di Belingheri che Rafael alza in angolo.
Adriano Ancona
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