Col Palermo indispensabili i tre punti per poter iniziare a sperare
Una vittoria per iniziare a crederci. Perché fino a questo momento il Verona ha detto tutto tranne che di averci a che fare con la serie A. Siamo arrivati al dunque, il campionato potrà iniziare o, viceversa, iniziare a finire, domani alle 17. Servono tre punti, serve battere il Palermo. Impresa, piccolo particolare, tutt'altro che facile.
Ci sarà un Bentegodi non colmo, la prevendita è andata male. Ci saranno, però, i tifosi veri, quelli che ci sono comunque, che attendono il primo passo per la riscossa, che porteranno, come invita la Curva, la bandiera gialloblù, pur di questi tempi insanguinata. Mercato non ce n’è, lo stiamo vedendo. Si fa coi tanti rotti e i pochi sani che si hanno. Gli otto punti in classifica poco attirano nuovi calciatori a vestirsi di gialloblù e forse solo una vittoria, domani, potrebbe iniziare a convincere qualcuno a farlo.
Il Verona è quanto mai apparentemente solo. C’è, però, la squadra col suo pubblico. Se vogliamo c’è tutto, quindi. Poco importa di una dirigenza sparita. Il Verona è della gente, follemente attaccata al suo valore assoluto.
Per questo, domani, pur nell’angoscia del momento, sarà un ennesimo incontro tra amanti: tra il Verona e il suo popolo. I calciatori respireranno una volta di più questo amore e da esso dovranno saper trarre la forza necessaria per vincere e non deludere chi ripone in loro le speranze di rinascita.
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