Verona opaco nel primo tempo ma battagliero nella ripresa. Cacia segna su rigore, poi Rafael chiude la serranda

 Il Verona torna a vincere, quello che conta arriva al Bentegodi. 1-0 alla Juve Stabia e due punti recuperati al Livorno che impatta a Brescia.
E’ un Natale sereno quello che si appresta a passare la truppa di Mandorlini, che pure, dalla tribuna, esulta.
Il suo Verona, seppur modesto nel primo tempo, nella ripresa decide di giocare da grande e passa dopo 9’ con Cacia, che infila alla sua maniera (botta imparabile) un rigore d’oro, rimanendo poi in dieci per la doppia ammonizione subita da Carrozza, andando vicino al 2-0 ma rischiando anche il pari. Ci pensa un straordinario Rafael a chiudere la porta in almeno tre occasioni.

La Juve Stabia si mostra subito ostica e L’Hellas fatica nel primo tempo. Lenta la manovra, lontani dal pungere gli attaccanti. Cacia è sempre in ritardo, Bojinov l’unico che imposta, Carrozza corre tanto ma costruisce poco.
Nel primo quarto d’ora i campani perdono tempo e Zito scatena le ire del pubblico restando a terra in un paio di occasioni. Cacciatore si mangia un gol fatto, il Verona prova a premere. Ma Zito fa tremare il Bentegodi calciando da due passi: Rafael si trova la palla sotto il sedere ed evita il peggio. Poi si accendono i riflettori ma il Verona si spegne senza riuscire a mordere e si va negli spogliatoi.
La ripresa è gialloblù. Dopo un paio di colpi a salve Carrozza viene atterrato in area e Cacia torna al gol. Da lì il Verona può chiudere la gara con Bacinovic (punizione parata da Seculin in angolo) e con Cacia che sbaglia incredibilmente da fermo in area calciando alle stelle. Poi Carrozza si fa espellere e l’Hellas soffre. Però ha il miglior portiere della categoria che decide di chiudere la saracinesca: su Caserta, Cellini e Mezavilla gli interventi decisivi di Rafael De Andrade.
Zito viene sostituito e fa un gestaccio alla tribuna che lo fischia. Entrano Laner e Cocco per Bojinov e Cacia, il muro regge (ottimi Maietta e Moras) vittoria liberatoria e Natale sereno. In attesa di Santo Stefano, quando l’Hellas sarà nuovamente in campo ad Empoli.  

Andrea Spiazzi

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