Spietato l'Hellas, che non gioca bene ma con tre tiri segna due reti e annichilisce l'avversario
Il Verona non molla la presa sulla corsa-promozione, e torna al successo lontano dal Bentegodi.
Si accende dopo un’ora di sonno la gara di Terni e l'Hellas la fa sua grazie ad un calcio di rigore conquistato (con espulsione di Fazio) e trasformato da Cacia, ora a quota 10 gol in testa alla classifica marcatori. Poi, nei secondi finali, ci pensa Martinho (quarta rete personale) a chiudere una gara che, il risultato non inganni, è stata tutt’altro che una passeggiata per i gialloblù.
Cacia, però, poco dopo (70’) si fa cacciare da Irrati per doppia ammonizione e lascia i suoi a soffrire in un finale nel quale solo la pochezza dei finalizzatori umbri fa in modo che gli sforzi della Ternana non trovino il premio del gol.
Il primo tempo scivola come acqua sui sassi. Rimane, solo, per la cronaca, una palla dalla sinistra che Rafael si lascia scappare e che quasi entra in porta, e un colpo di testa di Gomez parato a terra da Ambrosi.
Per il resto il Verona attende una Ternana propositiva ma totalmente mancante sottoporta.
La ripresa dice, invece, altro. Dopo un quarto d’ora in cui i padroni di casa ci provano, Jorginho illumina la partita tagliando in verticale un pallone per Cacia, atterrato da Fazio in area. Ambrosi rimane immobile e l’attaccante di Catanzaro va in doppia cifra al 10 di novembre.
Tutto facile ora? Nemmeno per sogno. Lo stesso Cacia commette il grave errore di litigare in campo e di rimediare il secondo cartellino ristabilendo la parità numerica in campo.
Continua, allora, la sofferenza del Verona, così Mandorlini mette Crespo e Rivas per Hallfredsson e Grossi. Martinho si alza a centrocampo, Cacciatore va a sinistra e Crespo a destra. Toscano inserisce Domitru, Alfagene e Maniero e va all’assalto. Rafael para su Vitale, i rossoverdi conquistano vari corner. Dianda, migliore dei suoi, a destra va dentro pericolosamente.
Si soffre fin quando Rivas viene richiamato per far entrare Cocco. Il sardo va in contropiede e a 30 secondi dalla fine serve Martinho che prende la mira e in diagonale infila Ambrosi sotto le gambe.
Questo è il Verona, signori: 3 tiri in porta e 2 gol. Un’altra prova di forza, un’altra sciabolata sul campionato.
Andrea Spiazzi
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