A tanto può ammontare l'introito per i diritti tv in caso di promozione

La cifra sfida ogni spread: 30 milioni di euro. Il calcolo è ancora spannometrico, dato che le variabili in gioco sono da definire con più precisione per misura e contributi, ma a tanto potrebbe ammontare l'introito del Verona in caso di promozione in Serie A.

A novembre sono stati delineati i parametri per la ripartizione di quanto sarà incassato per il triennio 2012-2015. Da 966 milioni si salirà fino a 1066.

Questi i criteri utilizzati per definire la somma percepita da ogni società: il 40 percento è diviso in parti uguali, il 30 percento è determinato dal bacino d’utenza, così strutturato: 25 percento per il numero di sostenitori, il 5 percento basato sulla popolazione che risiede nel Comune in cui si trova il club. Infine, il 30 percento è dato dai risultati conseguiti, secondo questa linea: 5 percento per quelli ottenuti nella stagione in corso, il 15 percento espresso da quanto fatto nei precedenti cinque anni, il 10 percento sulla base di quanto fatto dal 1946-’47.

Se si tiene conto, ad esempio, che il Pescara, appena promosso in A, dovrebbe arrivare ad incassare 24,8 milioni, e considerando che il Verona ha, dalla sua, uno "storico" di prestigio (24 campionati in massima serie, e più di tutto lo scudetto vinto nel 1984-'85, con gli altri piazzamenti di alto livello dello stesso periodo), è probabilissimo che l'Hellas riceva alcuni milioni di più. 

Inoltre l'afflusso di pubblico, una media che se fosse Serie A sarebbe destinata ad innalzarsi in modo più che notevole, è un altro fattore che consentirebbe al Verona di avere una fetta ancora più abbondante della "torta" che c'è sul tavolo. E i 30 milioni sulla carta potrebbero diventare una realtà tangibile: una miniera d'oro che l'Hellas non può permettersi di perdere e che va raggiunta in questi cinque mesi cadetti.

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