Verona, pareggi di lusso a retrocessione già fatta. Il paradosso di una tremenda stagione
La sera del primo maggio è arrivata la matematica retrocessione per i gialloblù, sancita dalla vittoria del Lecce a Pisa per 1-2. Un verdetto visto dal divano dal gruppo squadra, mentre stava preparando la trasferta contro la Juventus.
Fino ad allora, dopo l'ultima vittoria con il Bologna, gli uomini di Sammarco avevano totalizzato soltanto 1 punto nelle sei partite del periodo marzo-aprile. Dopo la retrocessione è arrivata una lieve reazione, data da un probabile scatto di orgoglio. Pareggio all'Allianz Stadium contro la Juventus, che ha compromesso la sua corsa in Champions League. Prestazione battagliera in casa contro il Como, che non è bastata ad evitare una sconfitta di misura, 1-0 con gol di Douvikas. E infine il pareggio di San Siro contro i campioni d'Italia dell'Inter nel giorno della festa nerazzurra.
Le ultime tre partite hanno visto protagonista Kieron Bowie. Lo scozzese ha raddoppiato il suo score, due reti nei campi delle big (Juventus e Inter), per un totale di 4 gol complessivi con la maglia del Verona. Numeri che hanno attirato l'attenzione di squadre di Serie A e Bundesliga. L'Hellas dovrà valutare se fare una plusvalenza o puntare su di lui per la prossima stagione.
Prestazioni positive anche per Montipò, il portiere e capitano del Verona ha sfoggiato ottimi interventi nei pareggi contro Inter e Juventus. Ha un contratto fino al 2028, da capire se sarà lui a difendere i pali in B.
Nel complesso il Verona ha tenuto testa alle sue avversarie per la maggior parte delle gare, perdendo con pochi gol di scarto, ma le prestazioni non sono state all'altezza e i risultati parlano chiaro: solo 25 i gol segnati e tre le vittorie.
Domenica l'ultima gara della stagione, al Bentegodi arriva una Roma vicina all'obiettivo Champions League. I gialloblù proveranno a mostrare sprazzi di dignità davanti ai propri tifosi, per chiudere senza ulteriori sconfitte.
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