In gol Semioli al 30' della ripresa. Gara dominata dall'Hellas che non segna e viene punito

Il Verona sprofonda col Vicenza. Perde il derby, l'Hellas, davanti a 16 mila spettatori, nella maniera più inverosimile, ovvero dopo aver dominato la gara senza però saper fare quello che più conta: gonfiare la rete dell'avversario.
E che avversario. Il più brutto visto quest'anno al Bentegodi, senza un gioco, senza uno straccio di idea, quasi già mentalmente retrocesso.
I primi venti minuti della gara portano la firma di Alessandro Sgrigna che taglia come il burro la difesa vicentina a sinistra cercando anche la conclusione. Un suo assist al 14' non è ben sfruttato da Cacia da posizione favorevolissima. Anche Rivas macina bene sulla destra. Moras giganteggia dietro, Martinho è ancora, mentre Jorginho fa il suo e Laner mette sostanza. Sgrigna è indiavolato e costringe Bremec al tuffo al 20' e alla parata a guantoni chiusi due minuti dopo.

L'Hellas costruisce tanto, ma arriva la mezzora senza reti, mentre il Vicenza tira pallonate in out e Rafael sta a guardare da lontano il match.
Agostini, uno dei migliori, s'infortunia alla caviglia ed esce al 31': Dentro Nielsen, al debutto, con Martinho che passa a fare il terzino. La superiorità del Verona è gigantesca, il Vicenza non riesce a fare il terzo passaggio, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.

La ripresa si apre con un tiro-cross del solito Sgrigna che Bremec alza in corner. Laner si fa scioccamente ammonire e sarà squalificato per Novara. Si specchia un po' troppo l'Hellas, Mandorlini chiede a Martinho maggior spinta sulla sinistra. Il mister inserisce poi Cocco per Rivas e passa al 4-3-1-2. Al 17' Jorginho centra un palo clamoroso con una sventola da fuori area: Bremec devia sul legno e poi recupera la palla. Esce tra i fischi Bojinov. Dal Canto lo sostituisce con Tiribocchi, poi piazza Castiglia al posto di Malonga.
L'Hellas è tanto cuore ma poca cattiveria in area, è un monologo che prosegue quello gialloblù, con Nielsen che spacca legna a centrocampo. Pure Moras e Maietta partecipano agli attacchi, mentre i vicentini sembrano avere una mentalità già da retrocessi.Così, ticchete e tocchete, il Verona non sfonda ed è il Vicenza a passare, quasi incredulo di bucare la rete del mai impegnato Rafael. lo fa Semioli al 30', sparando sotto la traversa un pallone che era appena sbattuto sul palo con un tiro di Martinelli. Incredibile ma terribilmente vero.
Il seguito della partita dice di tentativi rabbiosi da fuori che non impensieriscono Bremec. Carrozza va al posto di Laner, ma il 4-2-4 non dà frutto: il Verona perde clamorosamente, e già il pari sarebbe stato un risultato negativo. Un brutto segnale, da cancellare subito a Novara.

Andrea Spiazzi

VERONA (4-3-3) Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Agostini (dal 31' pt Nielsen); Laner (dal 33' st Carrozza), Jorginho, Martinho; Rivas (dal 16' Cocco), Cacia, Sgrigna.
A disposizione: Berardi, Ceccarelli, Bianchetti, Carrozza, Bacinovic. All.: Mandorlini.
VICENZA (4-4-2): Bremec; Martinelli, Camisa, Milanovic, Di Matteo; Bellazzini (dal 41' st Mustacchio), Cinelli, Ciaramitaro, Semioli; Bojinov (dal 14' st Tiribocchi), Malonga (dal 20' Castiglia).
A disposizione: Pinsoglio, Giacomelli, Corticchia, Gentili. All.: Dal Canto.
Arbitro: Merchiori di Ferrara.

 Ammoniti: Laner, Sgrigna, Ciaramitaro

 

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