hellas1903 partite cronaca Marcia verso la B, col Sassuolo il Verona sparisce dopo i colpi di Pinamonti e Berardi (3-0)

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Marcia verso la B, col Sassuolo il Verona sparisce dopo i colpi di Pinamonti e Berardi (3-0)

Marcia verso la B, col Sassuolo il Verona sparisce dopo i colpi di Pinamonti e Berardi (3-0) - immagine 1
Hellas volenteroso all'inizio ma senza mordere, poi i soliti errori e il solito crollo
Andrea Spiazzi
Andrea Spiazzi Direttore 

A Reggio Emilia una secchiata di acqua gelida si riversa sulla fiammella di speranza per il suo orribile campionato che il Verona conservava stretta tra le mani. Il Sassuolo sommerge con i gol la buona lena, sterile, che i gialloblù ci mettono nella prima mezzora. Poi i sonnacchiosi emiliani di Grosso, già virtualmente salvi, decidono di iniziare a giocare e come lame nel burro fuso affondano la barca dell'Hellas, che, già abbondantemente picconata dalla colpevolissimamente incontrastata gestione di Zanetti, con Sammarco, che non è un pirata dei Caraibi delle lotte salvezza e certamente meno ancora colpevole di tutto ciò, non può che andare a fondo al primo soffio di tramontana. Così, Pinamonti e due volte Berardi calano il 3-0, mentre Muric non deve fare nulla di straordinario per tenere pulita la sua rete. Pesano assenze e squalifiche ma è l'anima che l'Hellas non ha più, posto che ne abbia mai avuta una.

Parte bene il Verona che gioca in verticale a cercare le punte. Al 5' Muric esce su Bowie con un fallo non fischiato. È poi al 16' che i gialloblù creano il primo pericolo con Bowie che servito da Bradaric si fa murare il tiro da Walukiewicz, la palla arriva a Sarr che viene a sua volta bloccato in corner da Garcia. Culibaly viene ammonito per fallo su Frese. Sarr scappa ma controlla con la mano prima di servire Bowie.

L'Hellas preme, il Sassuolo è superato sulle seconde palle, i piedi però sono quelli che sono, come quelli di Frese che scagliano in curva un buon pallone al 22'.

Grosso al 36' toglie Coulibaly, ammaccato e ammonito, dentro Romagna che va centrale con Walukiewicz che torna terzino. Una discesa di Berardi a destra mette scompiglio, Lipani, servito all'indietro, spara alle stelle. Ammonito Edmundsson al 39': il difensore trattiene Laurienté che lo dribbla.

ERRORE DI BELLA-KOTCHAP, SASSUOLO IN VANTAGGIO. Al 41' il Sassuolo passa, Bella-Kotchap in uscita consegna palla ai neroverdi, parte Laurienté, entra a sinistra e serve al centro Pinamonti che col piatto trafigge Montipò.

2-0 DI BERARDI. Il Verona si scioglie e la testa salta. Niasse la combina grossa al 43' atterrando da dietro Berardi in area con Nelsson pronto a recuperare palla. Lo stesso Berardi calcia centralmente, Montipò respinge coi piedi (come con Pinamonti all'andata) ma Berardi al volo deposita in rete.

L'Hellas, sotto di due gol in tre minuti, va in bambola, il Sassuolo attacca ancora, Marinelli fischia la fine del primo tempo.

Di imbarcate ne ha prese molte nel suo disgraziato campionato, il Verona, dunque, torna in campo tentando di reagire. Niasse anticipa in corner Laurienté. Al-Mustrati stende Thorstvedt e viene ammonito al 51'.

Bowie colpisce di testa debolmente e a pimpinella sul fondo, il Verona ci prova, poi Thorstvedt è solo davanti a Montipò ma colpisce male di testa su cross di Garcia mancando il 3-0.

Sammarco fa scaldare i Primavera, l'idea è buona. Al-Musrati ara la metà campo con ritmi lenti, Bradaric a destra crea qualcosa, è un Hellas in lotta costante contro i propri limiti.

3-0, BERARDI NON PERDONA. Da corner per il Verona la palla vaga verso il centrocampo, Laurienté lancia Berardi che parte e si fa 40 metri, protegge palla dal ritorno di Bradaric e supera Montipò con un secco sinistro al 62'.

La partita, già chiusa dopo 45 minuti, va in archivio. Il Sassuolo però non è ancora sazio e prende 4 corner di fila.

Sarr parte in contropiede, poi calcia tra le braccia di Muric.

TORNA SUSLOV. All'82' torna in campo Tomas Suslov, fuori dallo scorso agosto, al posto di Harroui, Vermesan sostituisce Bowie.

ESPULSO AL-MUSRATI. Al centrocampista saltano i nervi quando perde palla e frustrato colpisce Fadera rimediando il secondo giallo. Cantano i 700 tifosi gialloblù nel settore ospiti

Gli orrori finiscono qui, almeno per questa sera. Tra una settimana al Bentegodi arriva il Napoli. Il Verona tenterà di mostrare segnali di vita.