Dawidowicz lotta, Montipò para finché può. Serdar travolto, Folorunsho in difficoltà
Montipò 6,5
Tiene in piedi il Verona con più parate decisive, finché non deve cedere agli assalti del Napoli. Kvaratskhelia lo beffa sul 2-0.
Magnani 5
Difendere su Kvaratskhelia è un’impresa per fenomeni. Prova a contenerlo, ma appena il georgiano si conquista un tratto di spazio inseguirlo è un tormento. Nella ripresa si sposta a sinistra.
Dawidowicz 6,5
Ha il compito di guidare la difesa. Deve controllare Raspadori, che si muove tanto e bene. Contiene, lotta, dà comunque tutto.
Amione 4
Il duello è con Politano e appare subito impari. Sempre in difficoltà, regolarmente dominato. Un tempo ed esce.
Faraoni 5
Non si vede quando c’è da spingere. Soffre l’urto del Napoli e fatica in copertura. Nella ripresa migliora, ma non di molto.
Hongla 5
Si perde nell’incrocio col centrocampo monumentale che ha di fronte. Lobotka e Zielinski rullano, lui non li prende.
Serdar 5
Al debutto da titolare, viene anche lui travolto dalla linea mediana del Napoli. Ha una buona occasione, calcia alto.
Doig 4
Torna in campo dopo un mese fuori per infortunio. In fase difensiva dal suo lato si aprono spazi larghi per gli attacchi del Napoli. Non si propone.
Ngonge 4,5
Si vede nei primi 3’, quando batte due angoli tagliati ed efficaci. La sua partita finisce lì.
Folorunsho 5
Di nuovo sulla trequarti, scelta che non convince, né funziona. Dopo 45’ in dissolvenza, viene rimesso a centrocampo, ma non è efficace.
Djuric 5,5
Sta là davanti e cerca di smistare i palloni che gli arrivano con i lanci lunghi spediti verso la sua testa. Fa quello che può, sempre poco servito.
Terracciano 6
Fuori all’inizio, nel secondo tempo aggiunge muscoli.
Lazovic 6,5
Entra e segna, riaccendendo qualche speranza. Da trequartista dà al Verona la tecnica che mancava.
Bonazzoli 6,5
Il suo ingresso vivacizza l’attacco del Verona.
Tchatchoua 6,5
Sulla sinistra si fa sentire: corre tanto e mette in mezzo palloni invitanti.
Baroni 4,5
Le scelte iniziali risultano errate. Senza Duda, Suslov, Lazovic e Terracciano, il Verona perde troppo qualità e presenza fisica. Il Napoli, già dirompente, comanda senza patemi. Nel secondo tempo cambia, ma è tardi.
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