La diretta nella giornata della morte del mister dello scudetto gialloblù
Osvaldo Bagnoli: "Se cercate i ladri...", il suo racconto
Su Facebook Luciano Marangon interviene così: "La notizia che non vorresti mai arrivasse, il nostro grande Mister ci ha lasciati
.
Galderisi: a Tuttomercatoweb parla Nanu Galderisi: "Oggi è un giorno di grande dolore. Ero giovane, ho vissuto con lui parecchi anni, momenti belli e brutti. Mi porto dentro la sua schiettezza, il suo equilibrio, il suo parlar poco ma che diceva tutto. Mi ha insegnato a non dover strafare, ad avere un approccio semplice ma facendo le cose per bene. Ci proteggeva, ci voleva un mondo di bene. Bagnoli ha smesso col calcio a nemmeno 60 anni, quando poteva ancora dare qualcosa. "Non si rivedeva più in quel mondo, in quel calcio. Ed è un peccato per come sia finita all'Inter, perché chi lo aveva conosciuto lo aveva amato. Era carismatico e umano. E insisto sul fatto che era davvero un punto di riferimento: qualsiasi problema te lo risolveva in due parole. Aveva vero amore nei confronti dei suoi giocatori"
La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni.
L’ex allenatore, morto oggi all’età di 91 anni, nel 2017 era entrato a far parte della Hall of Fame del Calcio Italiano La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni. “La sua grande umanità – ha dichiarato Malagò nelle parole riportate dai canali ufficiali della FIGC – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità".
11.50: il comunicato del Verona: "Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.
Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.
Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro anni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che - dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A - fatica a tornare nella massima serie.
Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui - al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante - Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.
Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.
Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.
Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.
Sei il più Grande di tutti.
E ci manchi già, Osvaldo
Hellas Verona Football Club".
11.40: un nostro pensiero "Per sempre sarà"! Ciao Osvaldo Bagnoli, Verona ti piange e ti dice un grazie immenso"
11:00: Si è spento Osvaldo Bagnoli. A 91 anni se ne va l'uomo che ha costruito la leggenda dell'Hellas, il tecnico della squadra campione d'Italia nel 1984-85, per nove anni alla guida del Verona. Seguono aggiornamenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA