Baroni, l’usato sicuro voluto dal Verona. Come vinse la B col Lecce nel 2022
L’unico nome per la panchina da molti gironi è stato il suo. Il Verona riparte da Marco Baroni due anni dopo la salvezza in A del 2024 raggiunta nonostante la rivoluzione di gennaio della squadra voluta da Setti in cui vennero sacrificati giocatori chiave come Ngonge, Đurić, Faraoni, Hien, Terracciano e Doig. Al loro posto arrivarono Noslin, Centonze, Vinagre, Dani Silva, Mitrović e Świderski.
L’Hellas fu salvo alla penultima giornata e Sogliano si fiondò a riconfermare Baroni, che già aveva il rinnovo automatico fino al 2025 e a cui fu proposto il prolungamento fino al 2026. Ma lui comunicò di volersene andare, e così fu. I tifosi non la presero bene, e molti se la legarono al dito, tanto da storcere il naso per il suo ritorno. Le strade che il tecnico fiorentino intraprese in club più blasonati non lo condussero, poi, ad annate soddisfacenti: con Lazio e Torino fu esonero.
Ora Baroni torna al Verona, segno che il progetto presentatogli lo ha convinto. Un piano che prevede l’immediato ritorno in A, almeno nelle parole di Puscasiu, e di cui l'allenatore è certamente consapevole. Unica via per cancellare il tonfo della scorsa stagione che tanto ha tristemente saputo di inadeguatezza generale del club alla massima serie.
Baroni in carriera è salito due volte dalla B, nel 2017 col Benevento, vincendo i playoff: evento storico per il club campano che per la prima volta fu promosso in A. Poi ci fu la promozione più recente col Lecce. Il 6 maggio 2022 la squadra salentina conquistò la serie A vincendo il campionato grazie all’1-0 sul Pordenone. La squadra guidata da Marco Baroni si basava su un calcio offensivo, con giocatori di grande qualità. I giallorossi dominarono il torneo grazie ai gol del capocannoniere Massimo Coda (20 reti) e alle giocate di Gabriel Strefezza (14 gol e 6 assist). Risultò fondamentale anche la solidità difensiva (miglior difesa del torneo con 31 gol subiti) guidata da Fabio Lucioni, insieme alla regia di Morten Hjulmand.
La formazione tipo del Lecce nella stagione 2021-2022 era schierata con il 4-3-3. L'undici titolare più utilizzato fu: Gabriel; Gendrey – Lucioni – Tuia – Gallo; Majer – Hjulmand – Gargiulo; Strefezza – Coda - Di Mariano.
Tanta qualità, dunque, unita alle idee del tecnico. Un binomio inscindibile per vincere un campionato e che tale dovrà essere nel nuovo Verona. Alla tanto abusata frase “la piazza merita la serie A”, preferiamo la più realistica: la piazza si prende quello che il club merita sul campo.
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