Hellas 1903 Visto da noi Sogliano più Baroni, il Verona scopre la chiarezza. Ora servono certezze

Sogliano più Baroni, il Verona scopre la chiarezza. Ora servono certezze

Matteo Fontana
Il diesse che resta, l'allenatore che torna, le risposte che servivano. Dal mercato le indicazioni sul nuovo Hellas

C'è voluto del tempo, ma le risposte sono arrivate. E il Verona ha scoperto la chiarezza.

Sean Sogliano si è legato all'Hellas con un contratto a lungo termine, estendendo fino al 30 giugno 2029 l'accordo che andava in scadenza nel 2027. Il direttore sportivo ha declinato la grossa offerta ricevuta dal Lecce, ha apprezzato le parole e le proposte del presidente giallorosso Saverio Sticchi Damiani, ma alla fine ha scelto il Verona. Per voglia di riscatto, per orgoglio, perché davvero l'ultima stagione è stata disastrosa, sciagurata. Perché da parte di Presidio Investors sono arrivate della garanzie sui programmi e, quindi, un nuovo patto è stato firmato.

Marco Baroni, poi. La scelta migliore per questo momento storico dell'Hellas. Un allenatore esperto, che in Serie B ha vinto (promosso con il Benevento, ai playoff, e salito da primo con il Lecce) e che conosce bene, benissimo, la piazza di Verona. All'Hellas è stato giocatore e tecnico. Attenzione: nel 2002, quando Giambattista Pastorello lo volle affiancare come vice ad Alberto Malesani, il Verona veniva dalla più tremenda delle retrocessioni, e chi ha vissuto quei mesi sa quanto terribile fosse il clima attorno all'Hellas. Baroni iniziò a "imparare" il mestiere in quella stagione, sa cosa significa condurre il Verona nella tempesta che segue una caduta rovinosa.

Quanto a quel che ha fatto sulla panchina gialloblù nel 2023-2024, la storia parla di un'impresa sportiva, visto lo stato in cui si trovava la società e le decisioni prese in inverno, con la rosa rivoluzionata per stabilizzare bilanci in rosso profondo ma anche per ricostruire un gruppo, una squadra, che aveva bisogno di altre motivazioni. Un remo Baroni, un remo Sogliano, la barca del Verona giunse in porto, a una salvezza colta con una giornata d'anticipo, con il tredicesimo posto finale e le acclamazioni del popolo dell'Hellas. Se Baroni non avesse ricevuto conferme sui piani, su dove si vuole arrivare e in che modo, non avrebbe detto sì. Un sì, peraltro, più che mai convinto.

Chiarezza, quindi. Questo è il segnale che è arrivato. Atteso, sospirato, dopo mesi troppo opachi, in cui il Verona pareva disperso, in balia dei venti contrari. Ma, ovviamente, tutto questo non basta. Il mercato sarà il grande setaccio attraverso cui potranno essere misurate le ambizioni dell'Hellas, della proprietà. Premessa: retrocedere è una bordata economica devastante, le entrate si dimezzano. Il "paracadute" attutisce, ma non risolve. Nel calcio di oggi, nella dimensione "turbocapitalista" che ha preso questo sport che è timonato dal business (sad but true, cantavano i Metallica), il fattore tecnico non può prescindere dal lato finanziario e dall'equilibrio dei conti. La verità, gradita o meno, è questa: follow the money.

Il Verona ripartirà, quindi, dall'esigenza di "fare" plusvalenze. Dopo, occorrono certezze per avere l'ambizione di riprendersi subito la Serie A. E queste certezze le può, le deve dare, intanto, il mercato. La B, va ribadito a oltranza, è una giungla. Non sono retoriche le prime parole pronunciate da Baroni dopo il ritorno all'Hellas, l'invito alla stare insieme, all'essere pronti alla sfida. Il passato recentissimo è un'annata fallimentare, tra le peggiori di sempre, da quando, nel 1903, dei ragazzi che studiavano al liceo Maffei decisero di formare una squadra di calcio e, raccogliendo il consiglio sul nome da darle dal loro professore di greco, Decio Corubolo, la chiamarono Hellas.

Il futuro è adesso. L'obiettivo non sia equivoco (e in questo senso le parole di Christian Puscasiu, vertice di Presidio, sono state precise): il Verona deve competere per essere promosso, per conquistare la Serie A, al netto di tutto quello che, si sa. sarà difficile. Avete presente Yoda? "Fare o non fare. Non c'è provare". Ecco, questo sia il principio da seguire per l'Hellas che sarà.