hellas1903 il visto da noi Verona, arriva la B: tutti colpevoli. La ricostruzione deve partire adesso

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Verona, arriva la B: tutti colpevoli. La ricostruzione deve partire adesso

Matteo Fontana
Matteo Fontana Coordinatore di redazione 
Le responsabilità della retrocessione, il tracollo di Presidio, le scelte di Sogliano, gli errori da non fare più

Non perdere tempo. Questa è la prima regola che il Verona deve rispettare. Ci sono tre mesi di campionato davanti, dodici partite da giocare. L’Hellas dovrà chiudere con dignità. I creduloni possono pensare a una salvezza ancora da cogliere, con il supporto della matematica, i pragmatici guardano al futuro prossimo. Ossia, alla Serie B, a come affrontarla. Ogni giorno conta.

Punto uno: in questa stagione,  candidata ad essere la peggiore di sempre, non c’è nessuno nel Verona che non abbia delle responsabilità. Non ci sono sconti. Tutti colpevoli, dai vertici societari, alla dirigenza, a chi ha allenato e ai giocatori. Niente alibi. L’elenco di errori commessi è lungo fino al Brennero e oltre. Ed è determinante comprenderli per non commetterli di nuovo.

Punto due: chi avrà il compito di ricostruire, poco meno che da zero, squadra e idee? Sean Sogliano ha un contratto con l’Hellas fino al 30 giugno 2027. Ma, al di là degli accordi formali, la proprietà, attraverso il presidente esecutivo Italo Zanzi, si è espressa a proposito del direttore sportivo con parole di elogio totale, definendolo “il numero 1”, “il migliore in Italia e forse nel mondo” nel ruolo. Dunque, non ci sono motivi per dubitare che Sogliano sarà il perno designato del Verona che verrà. Sarebbe una grossa sorpresa il contrario. Altrettanto evidente è che di errori, dopo tante scelte giuste, fondamentali, stavolta ne abbia commessi molti pure lui. D'altronde, per andare in parafrasi con l'avvocato Paolo Conte, si sbaglia da professionisti. Sia chiaro: se Sogliano non era un apostolo prima, non è in odor di zolfo adesso. I suoi osservatori di fiducia sono in giro per l’Europa per trovare giocatori che siano utili per l’Hellas, inevitabilmente rifondato. Il lavoro è iniziato e dovrà essere del tutto diverso da quel che è stato in quest’annata. A cominciare dalle valutazioni sul prossimo tecnico.

Punto tre, che poi è quello cruciale: che cosa farà Presidio Investors, che alla prima stagione per intero alla guida del Verona è andata incontro a un fragoroso tracollo ? La retrocessione è un danno enorme, attutito ma non coperto dal “paracadute”. Lo è, però, anche sotto l’aspetto morale. Questo Verona sta allontanando il pubblico, toglie la passione. E ce ne vuole. Roba da record al contrario. Non è per il disastro dei risultati, ma per come lo scempio è stato compiuto. E, per questo, non c’è “paracadute” che tenga.