Roberto Tricella, ex gialloblù dello Scudetto, parla con hellas1903.it della situazione del Verona.
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Tricella: “Verona, carenze in ogni reparto. Rimonta possibile se si svolta subito”
Il Verona è ultimo, quali i motivi principali secondo lei?
Non c’è mai un motivo principale perché di gol ne fanno pochi, ne prendono tanti e quindi vuol dire che in ogni reparto c’è carenza. Se segnassero, ad esempio, parecchi gol e ne subissero tanti ci sarebbe un reparto che comunque funziona, ma da quello che vedo e da come si muove la squadra fanno fatica a far gol e ne prendono.
Negli anni in cui si sono salvati comunque producevano occasioni da gol e li facevano, poi magari ne prendevano qualcuno in più, però questo gli consentiva di vincere qualche partita. Ormai conta più vincere una partita che pareggiarne due. Adesso, nonostante ci sia ancora la possibilità di rimontare, se non c’è una svolta immediata, la situazione diventerà sempre più difficile. Passano le partite e non si fanno risultati, di conseguenza, non c’è una bella prospettiva davanti, anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.
Secondo lei, andava fatto prima il cambio in panchina?
No, perché io penso che non dipenda mai dall’allenatore ma dai giocatori che hai a disposizione. L’incidenza dell’allenatore è importante, lo è stata anche nell’anno in cui c’era Baroni, però Baroni è riuscito a venirne fuori perché sono riusciti ad andare a pescare Noslin e nel girone di ritorno gli ha fatto la differenza. È anche difficile ogni anno cambiando tanti giocatori riuscire a centrarli sempre. L’annata è particolare anche perché mi sembra che abbiano parecchi infortunati: la rosa non è di primissimo livello e, se poi ti vengono a mancare due o tre giocatori importanti, fanno fatica le grandi squadre, figuriamoci il Verona.
Diciamo che il Verona adesso è lì, tra giocatori di medio e basso livello. Senza voler sminuire, però alla fine, le prestazioni e la classifica identificano lo stato della squadra, anche se, vedendo ad esempio la partita con la Lazio, hanno giocato anche discretamente e hanno perso male. Ci sono delle annate in cui ti gira anche male e alla prima occasione prendi gol, dopo aver magari creato più di un’occasione.
Presidio Investors, che fiducia le dà la nuova proprietà del Verona?
È sempre un fondo che gestisce una società di calcio, e quindi cerca di portare dell’utile nel tempo. L’investimento di solito, in questo caso, è sempre sui giocatori giovani che si devono affermare, ma come dicevamo prima, alla fine il direttore sportivo è rimasto quello, l’allenatore è rimasto quello, sono andati a comprare dei giocatori ma lì il fondo conta relativamente, nel senso che il fondo, secondo me, dà l’indicazione di base per il budget che può mettere a disposizione.
Non mi sembra che Setti negli anni abbia messo a disposizione dei capitali importanti per fare la campagna acquisti e vendite, eppure sono riusciti a centrare l’obiettivo della salvezza. Quest’anno non è andata bene negli acquisti come negli anni scorsi. Secondo me, anche se gliene hanno dette di tutti i colori, Setti, nonostante tutto, ha centrato gli obiettivi. Come affidabilità e anche liquidità magari il fondo americano può dare qualche chances in più di quella che dava Setti. Ma con il calcio non c’è niente di scontato.
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