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Rino Foschi, direttore sportivo dell'Hellas dal 1995 al 2002, ha parlato della situazione gialloblù, intervistato dal "Corriere di Verona".
Ha detto della retrocessione molto vicina per la squadra: "Non la voglio nemmeno pronunciare quella parola, non la posso accettare, non fatemela sentire. Bisogna lottare, non arrendersi. Anche se, francamente, la percentuale di successo è minima, e questo è evidente. Tuttavia, occorre aggrapparsi alle possibilità che rimangono. Che saranno poche, ma ci si provi. Sai, all’Hellas ci siamo salvati nel 2001 quando sembrava impossibile e siamo andati giù nel 2002 quando pareva impossibile che accadesse. Il calcio è strano”.
Poi: "Parlare di errori è sempre difficile, farlo da fuori molto di più. Non ha mai girato bene, fin dall’inizio sono mancati i risultati, per quanto la squadra giocasse anche in maniera pregevole. Poi, appena ti attardi, le difficoltà iniziano a pesare, la classifica ti preoccupa. Dopo ci sono stati gli infortuni, si comincia a parlare dell’allenatore, tutto viene messo in discussione e si complica".
Di seguito, Foschi ha dichiarato: "Mai spegnere la speranza. Ma dopo dico una cosa su Sogliano: Verona non perda la fiducia in Sean. Dove lo trovi uno con la sua capacità, con la sua rete di osservatori? Con il legame che ha con l’Hellas, aggiungo? Che Verona lo sostenga. Gli faccia capire che crede in lui. E sia al suo fianco”.
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