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Hellas, come si esce dalle sabbie mobili?

Redazione Hellas1903
Inizia febbraio e per dirla alla Massimiliano Allegri, eccoci alla vigilia del mese della verità: marzo. A dirla tutta, quest’anno i punti stanno cominciando a scottare già da ora. E questo non vale solo per la vetta della classifica, dove...

Inizia febbraio e per dirla alla Massimiliano Allegri, eccoci alla vigilia del mese della verità: marzo. A dirla tutta, quest’anno i punti stanno cominciando a scottare già da ora. E questo non vale solo per la vetta della classifica, dove ogni giornata rischia di essere quella della fuga dell’Inter. Lo stesso discorso possiamo applicarlo anche alla coda della graduatoria di Serie A. Infatti, la corsa alla salvezza rischia di diventare una pericolosa corsa a quattro squadre: Lecce, Fiorentina, Pisa e il nostro Verona. 

Ora, se presumiamo una possibile riscossa della Viola (decisamente superiore rispetto alle rivali), capite bene che l’obiettivo è non lasciar fuggire Genoa, Cremonese e Parma. Quello in corso ha tutte le sembianze di un vero e proprio inseguimento ai posti utili per evitare di scivolare in tre nelle sabbie mobili della retrocessione, ed ecco spiegato il motivo per cui ogni passo falso comincia ad adorare un po’ di Serie B. La categoria che, come un avvoltoio, al momento sembra incombere soprattutto su Pisa e Verona. 

Verona, come è possibile cambiare passo ora

Al momento, ciò che preoccupa la tifoseria scaligera non è tanto la distanza dal Lecce quartultimo (4 punti), quanto quella dal Parma (9 punti). A fare impressione è anche la crisi di risultati in corso. Una situazione difficile che viene rimarcata dalle quote che i migliori siti scommesse secondo Gazzetta.it hanno elaborato sulla lotta per non retrocedere. Stando a queste, infatti, il Verona avrebbe una quota più alta solo rispetto al Pisa, con Lecce, Cagliari, Fiorentina, Cremonese e Genoa ben più lontane.

Nella fattispecie, sono addirittura 8 le partite di digiuno da vittorie, di cui 4 sconfitte nelle ultime 5 gare complessive e addirittura 4 sconfitte consecutive al Bentegodi! In più, il Verona paga il 3° peggior attacco e addirittura la peggior difesa in assoluto di tutto il campionato. A conti fatti, dopo 23 giornate, sono addirittura 9 i punti in meno rispetto alla stagione scorsa. Ecco che, dopo il 4-0 di Cagliari è arrivata la scelta della proprietà.

Il resoconto del mercato degli scaligeri

Dopo il poker subito in Sardegna, il Verona ha optato per l’esonero di Zanetti, nella stessa giornata in cui il Pisa ha fatto altrettanto con Alberto Gilardino. A lasciare sotto shock la piazza è stata la partenza di Giovane verso Napoli, che è rientrata anche tra le cessioni più remunerative della storia del club.  Al fianco di Orban, il brasiliano stava rappresentando una delle piacevoli novità di tutto il torneo. Nella lista delle cessioni anche Unai Nunez (Valencia), corposa invece la lista degli acquisti scaligeri nel mercato di riparazione già prima del gong: Borghi (p, Corinthians), Isaac (a, Atletico Mineiro), Lirola (d, Marsiglia), Lovric (c, Udinese), Bowie (a, Hibernian) ed Edmundsson (d, Wisla Plock).

I prossimi scontri diretti dell'Hellas

Incredibile, ma vero: la prossima partita di Serie A è prevista per il prossimo venerdì 6 febbraio e sarà proprio lo scontro diretto tra Verona e Pisa. Come a ricordare che non c’è tempo da perdere, né per capire chi è il nuovo allenatore dei toscani Hiljemark e né per comprendere come si risolve il “problema patentino” di Sammarco. Fare punti sta diventando urgente, ma attenti: l’ansia negli scontri diretti è molto pericolosa, soprattutto quando si pensa di giocare con l’obbligo di vincere. 

E chissà se qualcuno ha capito quanto la pressione (se non canalizzata) possa diventare pericolosa. Basti pensare che sin qui gli scaligeri non hanno vinto nessuno scontro diretto casalingo, dato che le uniche due vittorie di campionato sono arrivate contro Atalanta (in casa) e Fiorentina (in trasferta). L’urgenza maggiore? Dimostrare più attaccamento alla maglia e per questo non c’è davvero più tempo da perdere. Per i punti invece, restano a disposizione in tutto 6 scontri diretti, che elenco di seguito in ordine cronologico: Pisa in casa, Parma al Tardini, Sassuolo al Mapei Stadium, Genoa, Fiorentina e Lecce al Bentegodi. 

L’ultimo scontro diretto è in programma per fine aprile, poi solo avversari di rango superiore. Ecco perché la dirigenza non ha voluto più aspettare ed ecco spiegato anche perché c’è chi sostiene che l’esonero di Zanetti sia arrivato troppo tardi! Tra questi il nostro direttore Andrea Spiazzi, secondo cui il tecnico è stato difeso oltre misura da Sogliano, il quale ha avuto ragione lo scorso anno, ma forse non quest’anno, dato che dopo la rimonta subita in casa contro il Bologna, ci aveva pensato lo stesso tecnico a sottolineare l'atteggiamento inappropriato della squadra, ormai fuori dalle sue corde?