L'allenatore: "Siamo stati squadra, Giovane è pronto per la A, Serdar può fare il play"
Paolo Zanetti commenta a Dazn il pareggio del Verona a Udine.
"Ho avuto ottime risposte - dice l'allenatore dell'Hellas - portare via un punto qui è difficile per tutti, l’Udinese è una squadra fisica, tecnica e molto rodata. Noi siamo ancora in costruzione, abbiamo cambiato tanti giocatori, oggi in campo ne avevamo sette diversi rispetto all’anno scorso e altri ne arriveranno. Bisogna diventare squadra in tempi rapidi e per questo sono molto contento dello spirito, delle distanze, dell’applicazione e della voglia di non mollare fino alla fine. Questi sono segnali importanti per il futuro.
Concordo con chi ha detto che oggi siamo già stati squadra, ed è un aspetto significativo. Si vede nell’organizzazione, nello spirito e nella mentalità. Noi cerchiamo giocatori che vedano il Verona come un’opportunità di vita e oggi l’hanno dimostrato. Un esempio è Fallou: fino a pochi mesi fa giocava in Serie D e ora ha fatto benissimo senza paura. Non gli ho regalato nulla, si è guadagnato tutto. È chiaro che possiamo migliorare in ogni reparto: abbiamo perso calciatori importanti e sappiamo che in settimana dovremo intervenire per alzare il livello generale.
Giovane a livello tecnico è già pronto per la Serie A. Lo abbiamo preso dopo oltre dieci mesi di inattività per motivi contrattuali, siamo stati bravi a portarlo qui. Ha un talento evidente e un sinistro speciale. Dal punto di vista fisico deve crescere molto, ma ha mostrato in più occasioni la qualità che possiede.
Serdar? È un giocatore molto intelligente. Quest’anno ha iniziato un percorso diverso e penso abbia le qualità anche tecniche per fare il play. Non dipende solo da lui, ovviamente, ma anche dagli automatismi di squadra e dal lavoro dei difensori alle spalle. Deve imparare a smarcarsi meglio e crescere in personalità con la palla. Oggi ha fatto una partita difensiva importante, ha recuperato tanti palloni e mostrato grande abnegazione. Credo che possa avere un futuro ottimo sia come mezzala, che è il suo ruolo naturale, sia come regista centrale”.
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