Paolo Zanetti si presenta in conferenza stampa dopo la sconfitta (la quarta nelle ultime 5 gare) col Genoa per 2-1.
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Zanetti: “Mi scuso, ma giro a testa alta. Se me lo chiedono, resto”
"La storia un po' si ripete. Quello che è successo in questa prima parte di stagione si è ripetuto anche oggi. La partita è stata combattuta con errori che abbiamo pagato caro. Il primo tempo è stato i interessante e siamo andati in vantaggio meritatamente, poi abbiamo fatto un errore che ha riportato in parità la partita. Ci spiace, devo metterci sempre io la faccia e prendermi la responsabilità. I ragazzi devono continuare a crederci. Questa squadra ha potenzialità ma quanto fatto finora non è sufficiente.
Parlato con la società? Non ho parlato con nessuno. So come funziona il calcio. Io sono a disposizione e la società farà le sue valutazioni. Questa settimana ho spinto al massimo, giro a testa alta con tanto orgoglio. Quello che posso fare è scusarmi, questo sì. La responsabilità arriva dall'attaccamento che si ha verso la propria piazza.
Sconsolato? No, sono chiaramente dispiaciuto. E quando mi dispiaccio penso alla nostra gente e ai nostri tifosi. L'anno scorso abbiamo fatto un miracolo e dopo quattro mesi mi ritrovo in questa posizione. Bisogna trovare delle soluzioni. Siamo un gruppo che vuole migliorarsi e che lavora per un club glorioso. In questo momento non stiamo rispondendo nel modo giusto ma le cose cambiano in fretta. Abbiamo l'obbligo di crederci".
Con l'Atalanta ci sarò io? Non lo so. Se mi verrà chiesto di farlo lo farò. Un allenatore, nel momento che dà tutto, deve stare dentro la barca, nella difficoltà e nella tempesta. Questo è il momento più difficile da quando sono a Verona per quanto riguarda i risultati. Detto questo, sono stato in bilico tre-quattro volte da quando sono qui e ne sono venuto fuori. Domenica abbiamo perso contro il Parma dove sono successe cose che non posso controllare. Devo fare del mio massimo e io sono un dipendente del club. Se riterrà che io sia ancora la persona per cercare di tirare fuori il massimo, io ci sarò. Se non sarà così sarò il primo tifoso dell'Hellas e tiferò dal divano".
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