Il Presidente esecutivo del Verona Italo Zanzi commenta nella conferenza stampa indetta dalla società la situazione del Verona, dopo il calciomercato e il cambio in panchina, con Sammarco che ha preso il posto di Zanetti.
gazzanet
Zanzi: “35 milioni nel mercato, non siamo già retrocessi, Sammarco la scelta giusta”
"Non è vero che non abbiamo reinvestito - dice Zanzi - al contrario, nel mercato estivo e invernale abbiamo investito 35 milioni di euro. Nel calcio come sapete non è sempre la cifra ad essere determinante, non siamo qua a spendere per fare contento qualcuno. Il progetto è sempre basato sulle decisioni responsabili da prendere, non dipende dalla classifica, con massima fiducia nel direttore sportivo. Ora siamo in una situazione di classifica difficile, ma nessuno sta alzando bandiera bianca. Non è che siamo già retrocessi.
Ogni euro che noi prendiamo, anche dal mercato, è reinvestito nel club. Non è uscito un euro. Poi noi lo vediamo come un progetto a lungo termine. Noi riteniamo che la nostra responsabilità principale sia che il Verona abbia una vita lunga, non farci prendere dal panico e iniziare a spendere in una forma che a lungo termine può fare anche più danni che benefici.
Se retrocediamo? Prima di tutto oggi pensiamo a salvarci. Se dovesse accadere altro saremo pronti a lottare subito per tornare in Serie A. Ma non pensiamo a questa cosa. Questo progetto è a lungo termine. Noi quando siamo arrivati non abbiamo detto che sarebbe stato sicuro rimanere in Serie A, ma che era un obiettivo, poi c'è anche il campo, dove ci può essere un autogol, per esempio. Nel calcio non c'è una scienza esatta , ma rimaniamo molto fiduciosi sul nostro progetto a lungo termine.
Il Cambio di allenatore. Non è stata una scelta facile, Zanetti ha dato tutto per questa squadra, gli auguriamo tutto il meglio. A volte nel calcio per cambiare la situazione bisogna fare un cambio. Abbiamo seguito quotidianamente la squadra, anche quando c'erano sconfitte ritenevamo che l'atteggiamento fosse giusto. Fino a quando abbiamo condiviso questa scelta, di fare un cambio. Sammarco per noi è la scelta giusta. Conosce bene l'ambiente, è pronto subito. Abbiamo fatto una scelta velocissima, per questo il termine "ad interim".
Errori? Non penso che nessuno al mondo non faccia errori. Però la volontà c'è sempre stata, abbiamo sempre messo tutto e continuiamo a farlo. A livello tecnico, abbiamo avuto anche tanti infortuni e sfortuna. Errori a livello di progetto quindi no. Guardando indietro a posteriori è sempre facile dire: "Se giocava uno o giocava l'altro, sarebbe andata diversamente". Noi guardiamo avanti sempre.
Serviva vendere Giovane per acquistare? Non era prevista questa situazione. Quando è arrivata penso che tutti avrebbero fatto questa scelta. Un giocatore che è arrivato qua, ha fatto bene, un ragazzo fantastico che ha avuto una opportunità. Sapete meglio di me che comprare a gennaio non è facile. Abbiamo anche provato a fare cose prima. Dipende però anche dalla la controparte, proprietaria dei giocatori. Dobbiamo essere anche consapevoli che ci servono giocatori che possano rimanere qua. In questo momento abbiamo bisogno di giocatori con caratteristiche specifiche, con voglia di lottare. Non è stato facilissimo per questo.
Preoccupato? Sarei scemo a non essere preoccupato dalla classifica. Ma non sono assolutamente preoccupato dal progetto. Ora pensiamo alla partita di venerdì. Poi è giusto essere frustrati per i risultati.
Vendiamo sempre i migliori o chi non ha giocato come Cissè? Noi vogliamo sempre far crescere i giocatori. Noi non siamo costretti a vendere tutti, ma la realtà è che anche i giocatori meritano opportunità. Abbiamo detto no a tanti trasferimenti, queste cose magari non si riportano o non escono. Abbiamo rifiutato 5-6 offerte, anche di più.
Sogliano. Sono assolutamente ancora convinto che Sogliano sia il miglior direttore sportivo in Italia e non solo. Se siamo convinti delle cifre spese per un attaccante scozzese e un difensore delle Isole Far Oer, quindi scommesse?
Dipende da cosa intende per scommessa. Io direi che è una scommessa spendere di più per un giocatore che voi conoscete, ma che magari non farà meglio. O che magari non hanno voglia di lottare. Ci fidiamo di Sogliano. Non è che cerchiamo giocatori che non valgono molto, al contrario. Cerchiamo formule che abbiano senso.
Kouamé? Abbiamo visto un'opportunità per rinforzare la squadra, interessante. Alla fine non si è potuta fare non per volontà nostra: è mancato qualche documento dall'altra parte. Ma non la vediamo come una cosa che fosse fondamentale per rimanere in Serie A".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

