Il mercato, a Verona, non è mai stato solo una necessità. Spesso è diventato un’arte. Negli anni l’Hellas ha costruito la propria sopravvivenza – e in più di un caso la propria ambizione – attraverso intuizioni, coraggio e plusvalenze pesanti. Alcune sono rimaste scolpite nella storia recente del club gialloblù, come ricorda oggi L'Arena.
La Carrellata
Il Verona e le plusvalenze, la storia recente premia il club gialloblù
Marash Kumbulla, dalla cantera alla Serie A
Marash Kumbulla ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile prima di trovare un allenatore che ebbe il coraggio di lanciarlo giovanissimo in Serie A: Ivan Juric.Un campionato straordinario, impreziosito anche dal gol alla Sampdoria, che lo rese il primo difensore classe 2000 ad andare a segno nel massimo campionato. La cessione fu firmata da Maurizio Setti e dal diesse Tony D’Amico. È vero: nell’operazione finirono anche Cetin, Cancellieri e Diaby, riducendo l’incasso reale. Ma considerando esclusivamente il valore del cartellino al momento della vendita, Kumbulla resta una delle plusvalenze più importanti dell’era recente.
Iturbe, il colpo che fece sognare
La seconda grande cessione porta la firma di Sean Sogliano. Juan Manuel Iturbe arrivò a Verona dal Porto per una cifra che si aggirava attorno ai 7 milioni di euro e si rivelò subito un crack. Esterno devastante, fu uno degli uomini simbolo dell’Hellas di Mandorlini e l’ispiratore delle reti di Luca Toni. La Roma lo portò all’ombra del Colosseo versando 22,5 milioni di euro nelle casse gialloblù. A Trigoria deluse, ma a Verona resta uno dei migliori affari di sempre.
Ngonge, intuizione pura
Sul podio delle plusvalenze non può mancare un’altra intuizione di Sogliano: Cyril Ngonge. Arrivato dal Groningen per una cifra modesta – circa 800 mila euro – è stato rivenduto al Napoli per 20 milioni. Una plusvalenza netta di oltre 19 milioni di euro, uno dei colpi più redditizi della storia recente del club.
Amrabat, una stagione da dominatore
Al terzo posto tra le cessioni eccellenti figura anche Sofyan Amrabat. Una sola stagione all’Hellas, ma di quelle che non si dimenticano. Dominante in mezzo al campo, trascinatore, fu acquistato dalla Fiorentina per 19,5 milioni di euro. Ancora una volta, il mercato dell’Hellas dimostra come D’Amico e Sogliano si siano alternati nel firmare operazioni di grande rendimento economico.
Noslin, l’ultimo ingresso nella top list
Al quinto posto ecco Tijjani Noslin. Il giovane attaccante è passato alla Lazio di Lotito per 15 milioni di euro. Un’operazione significativa se si pensa che costò meno di Tavsan, scommessa che invece non ha dato i frutti sperati. Noslin entra così di diritto nella classifica delle principali operazioni in uscita dell’Hellas fino alla soglia dei 15 milioni.
Una tradizione che continua
Queste sono le plusvalenze più importanti della storia recente gialloblù. Operazioni diverse per contesto, epoca e protagonisti, ma unite da un filo comune: la capacità dell’Hellas Verona di scoprire, valorizzare e vendere. Una tradizione che, numeri alla mano, continua a essere uno dei pilastri del club
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