L'attaccante 36enne sta dimostrando di essere ancora un fuoriclasse per la categoria
In estate il Legnago (serie D, girone C) è andato sul sicuro. Per tentare la pronta risalita ha ingaggiato uno specialista dell'area di rigore, l'esperto Grasjan Aliu.
Trentasei anni e un pensiero fisso, il gol. Ogni estate c'è la file per lui. Tutte le big se lo contendono, questa volta l'attaccante ha accettato la corte del Legnago. Il club veronese è retrocesso nonostante le ambizioni, dopo un difficile campionato di C (girone B). Con lui vuole tornare in alto e Aliu ha già risposto come sa fare, comportandosi da perfetto uomo d'area.
Lunghissimo il suo percorso, disseminato in molte piazze venete, come Albignasego, Campodarsego, Este, Adriese, Treviso, Chioggia. Domenica prossima, nella laguna chioggiotta, sarà l’ex di lusso quando il Legnago incrocerà l’Union Clodiense Chioggia Sottomarina. «Chioggia rimarrà piaz-za del cuore per me - ricorda, intervistato da L'Arena - In laguna sono stato due anni. Il secondo siamo saliti in C. Ricordo la cavalcata, la grande festa. Oggi non c’è più nessuno di quell’Union, tranne il presidente Boscolo Bielo. Ma nella memoria nulla si cancella: tornare lì avrà un sapore intenso».
Subito feeling con il nuovo allenatore: «Con D’Amore da attaccante ti diverti - spiega - viviamo per segnare un gol in più degli altri, siamo una squadra che gioca bene e costruisce parecchio in termini di occasioni da gol», la lettura del bomber albanese. «Anche domenica scorsa col Cjarlins abbiamo dimostrato di avere dei valori. Anche se sul piano dell’attenzione qualcosa dobbiamo registrare».
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