L'ex mediano difensivo ha elogiato Bagnoli, definendolo un allenatore diverso dagli altri: "Era un uomo di poche parole e dal pragmatismo assoluto. Silenzioso, comunicava con i giocatori con gli sguardi"

bagnoli ladri, foto Hellas1903.it

Osvaldo Bagnoli: "Se cercate i ladri...", il suo racconto

Intervistato da Tuttomercatoweb, Volpati è stato uno dei pupilli del mago della Bovisa.

"L'ho avuto ben prima di Verona, già alla Solbiatese e al Como. E fu proprio lui a volermi a Verona. E da parte mia c'è gratitudine e riconoscenza. Essere così stimati e benvoluti da un allenatore così vincente mi riempie d'orgoglio".

Sulla sua attitudine: "Ci bastava il suo sguardo per capire dove sbagliavamo e dove voleva andare a parare. C'era proprio questa simbiosi. Non partecipava alla vita di spogliatoio, ma allo stesso tempo aveva sempre il termometro della situazione. Una persona discreta, una discrezione che ti insegnava tanto".

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Infine ha parlato dello stesso Bagnoli come persona: "Una rarità trovare persone come lui. Oggi è un calcio diverso, ci sono spogliatoi di 25 giocatori da gestire e sotto questo aspetto magari sono più complesse le dinamiche a cui star dietro. Ma per le qualità umane, per il carattere che aveva, uno come Bagnoli non saprei dove collocarlo nel calcio moderno. Lui era atipico, faceva parte di un calcio in cui contava di più l'umanità e i rapporti interpersonali".

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