L''ex attaccante danese: "Intitolargli lo stadio? Spero che si possa fare. Ci sono delle regole da osservare in merito. Sarei orgoglioso di dire di aver giocato allo stadio Osvaldo Bagnoli”.
Esclusiva Hellas1903.it, Antonio di Gennaro ricorda Osvaldo Bagnoli
“È stato il padre dello scudetto del Verona. Il padre di tutti noi». Preben Elkjaer parla di Osvaldo Bagnoli intervistato da Matteo Fontana per il Corriere di Verona due giorni dopo la scomparsa del grande allenatore gialloblù.
“L’ho visto per la prima volta, nella sede dell’Hellas, nell’estate del 1984. Io non parlavo italiano, lui non conosceva né il tedesco, né l’inglese. Mi disse, tuttavia, poche cose, e mi spiegò già tutto. Da quel giorno, per quattro anni, ho giocato con il Verona, con lui.
Da tempo stava male, purtroppo il momento si avvicinava. Per questo senti, credi di essere preparato. Quando succede, però, è sempre una sofferenza, un dolore. Pensi a quello che hai vissuto insieme. Salgono i ricordi.
Cosa resta impresso nella memoria? La calma con cui diceva le cose. Il suo parlare poco. Era chiaro, preciso. Si faceva capire non gli occorrevano tanti discorsi.
La sua idea era di arrivare al tiro con tre passaggi. Un calcio veloce, spinto all’attacco. Era divertente giocare di punta con lui. Era bello essere nel Verona, nel suo Verona.
Mi resta dentro un’immagine: il secondo gol che segnai, era il 1987, con l’Inter. Così, vincemmo in rimonta. C’era il campo innevato. Vado verso la panchina per festeggiare, il primo a venirmi incontro e a stringermi era lui, il Mister. Era entusiasta. Fu una grande gioia.
Che cos’ha rappresentato e rappresenta Osvaldo Bagnoli per questa città? Ha dato felicità alla gente. Per nove anni ha allenato la squadra. L’ha portata in alto. L’Hellas con lui ha vinto lo scudetto, e questo già basta, no? Ma poi, soprattutto, Osvaldo Bagnoli è stato un grande uomo, e i veronesi l’hanno amato per questo, e per sempre l’avranno nel cuore.
Si parla di intitolargli lo stadio? Spero che si possa fare. Ci sono delle regole da osservare in merito, presumo. Sarei orgoglioso di dire di aver giocato allo stadio Osvaldo Bagnoli”.
L’intervista integrale sul Corriere di Verona odierno
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