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Nel commento alla partita del Verona con la Lazio, "La Gazzetta dello Sport", con la firma di G.B. Olivero, osserva: "Se fosse un giallo, il colpevole lo troveremmo tra le pieghe delle ultime pagine, nascosto da altri indizi disseminati di qua e di là. Un bravo investigatore prima o poi risolverebbe l’enigma: signor Zanetti, perché ha sostituito Bella-Kotchap? Il difensore tedesco era il migliore con due giri di vantaggio sugli altri, impediva l’ingresso in area meglio di un casello autostradale: al 31’ della ripresa è uscito, tre minuti dopo ha segnato la Lazio. Zanetti ha un alibi: i crampi di Bella-Kotchap. Ma, dopo le cure, il difensore ha palesemente chiesto di restare in campo".
Prosegue il giornalista: "Visto il momento della gara e il modo in cui stava giocando, serviva qualcosa di più grave dei crampi per sostituirlo: dalla frattura in su, diciamo. Zanetti ha difeso la sua scelta, ma modificare la difesa nel finale è stato sbagliato anche perché Nelsson e Valentini avevano palesato alcune incertezze. Il pallone non perdona e la sconfitta, sebbene ingiusta per lo sviluppo della gara, ha punito il Verona".
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