Il tecnico: "Il mio destino in questa città, grazie a tutti"
Vincenzo Italiano saluta il Trapani dopo la promozione in Serie B.
L'allenatore, ex centrocampista del Verona, vicino al passaggio allo Spezia, ha scritto una lettera a tifosi e città.
"La conquista della serie B è già storia. Quello che abbiamo fatto, tutti assieme, noi in campo e la città vicino a noi, è leggenda. Questa non è una lettera di ringraziamenti, come altre, ma la sintesi di una stagione straordinaria, nata tra mille difficoltà e conclusa con una festa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Trapani non era nei miei programmi, ma quando sono stato chiamato ho pensato che Trapani fosse nel mio destino. Ho pensato al mio esordio tra i professionisti, giovanissimo, con la maglia del Trapani, a Nubianello, il campo in cui andavamo allora ad allenarci. Un ritorno al passato, che non ho mai dimenticato, per guardare al futuro, alla mia prima esperienza tra i professionisti, questa volta da allenatore. Non ho esitato un attimo a dire si. Il 27 luglio ero a casa mia, il giorno dopo ero già qui, pronto ad iniziare un percorso pieno di incognite, ma che mi aveva subito entusiasmato. Sono arrivato da solo, la prima volta che ho messo piede al Provinciale ho trovato un gruppo di ragazzi che cercavano di capire cosa stesse succedendo, quale fosse il futuro e soprattutto se ci fosse un futuro. Il primo giorno a Trapani, dopo aver firmato il mio contratto, ho scritto sulla lavagna una frase che mi è venuta in mente vedendo quello che c’era da costruire: “Nessun limite, solo orizzonti”. E’ stata la frase che ci ha accompagnato per tutto il campionato. Abbiamo pian piano costruito lo staff tecnico, è arrivato il direttore sportivo Raffaele Rubino, con il quale è stata costruita la squadra. E poi la preparazione a casa nostra, sotto il sole di agosto, in attesa dell’inizio del campionato, le prime partite al Provinciale, le sette vittorie consecutive in casa, la semifinale di Coppa Italia Serie C, traguardo storico per il Trapani, e ancora un record dopo l’altro. Nessuno ci aveva chiesto di vincere il campionato, ma solo di mantenere la categoria. Abbiamo realizzato quello che all’inizio sembrava un sogno irrealizzabile. Lo abbiamo fatto grazie ad un gruppo fantastico, unito come raramente si vede, e grazie al sostegno di una tifoseria che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto. Portare il nome del Trapani e di Trapani in giro per l’Italia per noi è stato motivo d’orgoglio, lo abbiamo sempre fatto con il rispetto che si deve a questa meravigliosa gente. Mostrare il nostro gioco, quello che abbiamo costruito con pazienza ed impegno giorno per giorno in oltre 200 allenamenti è sempre stato il nostro obiettivo, convinti che attraverso il gioco i risultati sarebbero arrivati. Al termine dell’ultimo allenamento al Provinciale, prima della finale, ci siamo fatti un applauso, un reciproco ringraziamento per tutto l’impegno che abbiamo messo e per tutto quello che siamo riusciti a fare, senza pensare ad altro che ad onorare fino all’ultimo la nostra maglia. Alzare la Coppa al cielo, al Provinciale, con la nostra gente, è stata l’emozione più grande. Per noi, per le nostre famiglie, per tutta la Città".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

Verona, il consiglio di Aglietti: "Hellas, per l'attacco prendi Coda"
L'ex giocatore e tecnico gialloblù sul centravanti svincolato: "È esperto, può segnare ancora molto e decidere le partite"

Addio a Franco Baresi. Quando Elkjaer disse: "Ti guardava e capiva in anticipo dove saresti andato"
Scomparso lo storico difensore rossonero, uno dei più forti difensori in assoluto, che tutti, anche gli storici avversari, hanno riconosciuto come esempio

Folla per l'addio a Bagnoli, Verona lo celebra: commozione e gratitudine, pianti e applausi a San Zeno
Un unico coro pieno di commozione e di gratitudine. Un evento epocale. San Zeno ha accolto Osvaldo Bagnoli per l'ultimo saluto, in cui si sono mescolate le emozioni infinite che l'allenatore ha saputo regalare negli anni 80' e la gratitudine dei meno grandi, di chi non l'ha visto sul campo ma ne ha respirato, con […]
Verona si prepara per l'ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli, oggi il funerale alle 15. Città blindata
È il giorno del funerale di Osvaldo Bagnoli, che si terrà questo pomeriggio, alle 15, nella basilica di San Zeno Maggiore e sarà presieduto dal vescovo di Verona. monsignor Domenico Pompili. Il Comune ha indetto giornata di lutto e le bandiere saranno a mezz'asta. Verona si prepara a salutare il suo grande allenatore che portò […]