Il direttore sportivo interessa sempre al club giallorosso. Il contratto con l'Hellas e l'accordo con Presidio
Sean Sogliano, il Verona e il Lecce, una storia fatta di punti fermi.
Il primo, è che il contatto con il club giallorosso c'è stato in maniera chiara. Con Pantaleo Corvino che ha fatto sapere che avrebbe lasciato la società salentina, il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha subito chiamato Sogliano, ritenendolo il profilo migliore per subentrare nel ruolo.
Una telefonata, quella di Sticchi Damiani, che Sogliano ha apprezzato, in cui gli è stata manifestata stima, considerazione e, insieme, la volontà di parlare di un programma possibile da condurre insieme.
Al tempo stesso, Sogliano ha spiegato a Sticchi Damiani, ringraziandolo dell'interessamento, che già è impegnato con l'Hellas. E così i due si sono lasciati, al netto del fatto che il patron del Lecce abbia sempre la ferma convinzione che il diesse del Verona sia la persona giusta per sostituire Corvino.
C'è, soprattutto, un secondo, fondamentale punto fermo. Ovvero, che Sogliano è sotto contratto con l'Hellas fino al 30 giugno 2027 e che Presidio Investors ha presentato al direttore sportivo la proposta di un rinnovo fino al 2029. Offerta che, ad ora, non è stata formalizzata (e quindi la firma resta in attesa) perché ci sono gli ultimi dettagli tecnici da definire. Ma l'accordo tra Sogliano e il fondo USA è stato raggiunto.
In questo momento, la certezza più ovvia è questa: Sogliano è il diesse del Verona, al lavoro per scegliere il nuovo allenatore gialloblù e impegnato nelle valutazioni sulla rosa. (M.F.)
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