La retrocessione ha chiuso un ciclo lungo sette stagioni consecutive in Serie A, ma a Verona l'intenzione sembra essere quella di trasformare immediatamente la delusione in un nuovo punto di partenza. L'Hellas si prepara ad affrontare la Serie B con un obiettivo che, per storia, struttura societaria e qualità della rosa, non può essere nascosto: provare a conquistare subito la promozione e possibilmente farlo attraverso uno dei primi due posti, evitando l'incertezza dei playoff. La società ha affidato questa missione a Marco Baroni, richiamato sulla panchina gialloblù dopo l'esperienza della stagione 2023/24, e a Sean Sogliano, confermato alla direzione sportiva con un contratto fino al 2029.

baroni

La squadra che sta prendendo forma segue una logica piuttosto precisa. Non una collezione di nomi costruita semplicemente sulla reputazione, ma una rosa nella quale esperienza, conoscenza della categoria, atletismo e giovani da valorizzare devono convivere. Una strategia coerente con il modo di lavorare del Verona degli ultimi anni, anche se questa volta la pressione sarà differente: non bisognerà sorprendere per salvarsi, bensì partire tra le squadre chiamate a comandare il campionato.

Una retrocessione da cancellare rapidamente

Il ritorno in Serie B è arrivato dopo una stagione estremamente difficile. Il Verona ha lasciato la massima categoria dopo sette campionati consecutivi e ha certificato matematicamente la retrocessione con largo anticipo rispetto alla conclusione del torneo.

È proprio questo uno degli aspetti che rende particolarmente importante la nuova stagione. Le retrocesse dalla Serie A hanno spesso una possibilità economica e tecnica superiore rispetto a buona parte delle avversarie, ma la Serie B ha dimostrato ripetutamente di essere un campionato nel quale il valore teorico della rosa non è sufficiente. Servono continuità, capacità di adattarsi a partite molto diverse tra loro e soprattutto una mentalità adeguata a una competizione nella quale le gerarchie iniziali vengono frequentemente ribaltate.

Verona, dunque, dovrà cambiare soprattutto prospettiva. Dopo anni trascorsi quasi sempre con l'obiettivo della permanenza in Serie A, sarà una delle squadre sulle quali gli avversari prepareranno la partita con maggiore attenzione. L'Hellas non potrà limitarsi a reagire: dovrà spesso prendere l'iniziativa, controllare il possesso e trovare soluzioni contro formazioni più prudenti.

Non è casuale che Baroni abbia già parlato della volontà di costruire un calcio maggiormente orientato al dominio della partita, basato su mobilità, ritmo e proposta offensiva.

Il ritorno di Baroni, una scelta che riduce le incognite

La decisione di riportare Marco Baroni al Bentegodi è probabilmente il segnale più evidente delle ambizioni societarie. L'allenatore conosce l'ambiente e soprattutto conosce le particolarità di una piazza nella quale aveva già ottenuto un risultato pesantissimo.

Nella stagione 2023/24 Baroni guidò infatti il Verona alla salvezza in Serie A nonostante una situazione particolarmente complicata, caratterizzata anche da importanti cambiamenti della rosa durante il mercato invernale. Quell'esperienza si concluse con la permanenza nella massima categoria, prima della separazione consensuale e del successivo passaggio del tecnico alla Lazio.

Adesso la missione è completamente diversa. Baroni non dovrà costruire una squadra capace soprattutto di resistere alla pressione delle formazioni più forti della Serie A, ma un gruppo in grado di assumersi responsabilità e imporre il proprio calcio.

Il suo ritorno consente però di ridurre una parte delle normali incognite legate a un nuovo progetto. Il tecnico conosce Sean Sogliano, conosce il club e sa cosa significa lavorare a Verona. L'accordo sottoscritto è biennale, con la possibilità di estendere ulteriormente il rapporto, un segnale della volontà di costruire qualcosa che possa andare anche oltre l'eventuale promozione.

Mulattieri è il segnale più importante del mercato

Il mercato rappresenta inevitabilmente uno dei principali indicatori delle intenzioni dell'Hellas. La rosa è ancora destinata a cambiare, ma diverse operazioni mostrano già la direzione intrapresa da Sogliano.

Tra le più interessanti c'è certamente l'arrivo di Samuele Mulattieri dal Sassuolo. L'attaccante si è trasferito a Verona in prestito, con un'opzione di riscatto legata a determinate condizioni.

È un acquisto particolarmente significativo perché in Serie B la presenza di un centravanti capace di attaccare la profondità, muoversi lungo il fronte offensivo e contribuire alla fase di pressione può modificare gli equilibri di una squadra. Mulattieri conosce inoltre il calcio italiano e rappresenta un profilo ancora nel pieno della propria crescita.

Nel reparto offensivo è arrivato anche Kacper Sezonienko, attaccante polacco acquistato a titolo definitivo dal Lechia Danzica con contratto fino al 2029. Baroni ne ha sottolineato la fisicità e la capacità realizzativa, invitando allo stesso tempo a concedergli il necessario periodo di adattamento al calcio italiano.

A questi si aggiunge Mattia Compagnon, arrivato dal Venezia in prestito con opzione di riscatto. Un altro elemento che può fornire alternative sulle corsie offensive e aumentare la possibilità per Baroni di cambiare struttura durante le partite.

Leali, Korac e Bega per ridisegnare l'ossatura

La ricostruzione non riguarda soltanto l'attacco. Nicola Leali è arrivato a parametro zero dopo l'esperienza al Genoa, firmando fino al 2028. La sua presenza offre esperienza e affidabilità in un ruolo particolarmente delicato, soprattutto considerando che il futuro di Lorenzo Montipò è rimasto uno dei temi del mercato estivo.

In difesa è stato inserito Seid Korac, prelevato dal Venezia in prestito con obbligo di riscatto, mentre per il centrocampo è arrivato lo svizzero Leorat Bega, svincolato dallo Stade Nyonnais e legato al Verona fino al 2029.

La strategia è interessante anche dal punto di vista economico. Il Verona ha infatti finanziato parte della ricostruzione attraverso alcune cessioni importanti. Tra queste figurano quelle di Daniele Ghilardi e Armel Bella-Kotchap, operazioni che avevano già garantito entrate superiori complessivamente ai 15 milioni di euro nelle prime settimane del mercato.

È il consueto equilibrio ricercato da Sogliano: vendere quando esistono opportunità economicamente rilevanti e utilizzare poi il mercato per ricostruire una rosa competitiva senza necessariamente inseguire operazioni costose.

Una base che conserva qualità da categoria superiore

Il vantaggio principale del Verona potrebbe però essere rappresentato dai giocatori già presenti.

La rosa continua infatti a comprendere elementi come Tomas Suslov, Suat Serdar, Antoine Bernede, Abdou Harroui, Grigoris Kastanos, Cheikh Niasse e Amin Sarr. La permanenza di tutti questi calciatori fino alla chiusura del mercato non può essere considerata scontata, ma il livello tecnico potenziale del gruppo resta elevato rispetto alla media della categoria.

Particolarmente interessante sarà il lavoro di Baroni sui centrocampisti offensivi. Kastanos, ad esempio, è stato indicato direttamente dall'allenatore come un giocatore dotato delle qualità necessarie per interpretare il calcio che vuole proporre. Il tecnico ha insistito anche sul concetto di mobilità, lasciando intravedere una squadra meno legata a posizioni rigide e più orientata all'occupazione dinamica degli spazi.

Per dominare la Serie B servirà esattamente questo: una squadra capace di trovare differenti soluzioni offensive senza perdere equilibrio quando perde il pallone.

Promozione diretta, obiettivo possibile ma non scontato

Considerando rosa, tradizione e disponibilità economiche, il Verona può essere inserito nel gruppo delle principali candidate alla Serie A e tra le favorite all’interno delle quote serie b dei portali principali e autorizzati. Ma parlare di promozione inevitabile sarebbe un errore.

Il campionato presenta infatti diverse società con ambizioni importanti. Tra le partecipanti figurano anche Cremonese e Pisa, retrocesse insieme al Verona, oltre a Palermo, Sampdoria, Empoli, Cesena, Catanzaro e altre realtà potenzialmente competitive.

La partenza potrebbe già fornire indicazioni interessanti. Il Verona aprirà il proprio campionato al Bentegodi contro l'Ascoli, prima di affrontare Padova, Arezzo, Benevento e Vicenza nelle giornate successive.

Per una squadra costruita con l'obiettivo di stare nelle prime posizioni, riuscire a trovare velocemente continuità potrebbe diventare decisivo. La Serie B tende infatti a premiare le formazioni capaci di limitare i periodi negativi più ancora di quelle che attraversano brevi momenti di grande brillantezza.

Il Verona vuole trasformare la retrocessione in una parentesi

L'impressione complessiva è che l'Hellas non stia preparando una stagione di semplice transizione. La conferma a lungo termine di Sogliano, il ritorno di Baroni e le operazioni già concluse indicano la volontà di costruire una squadra immediatamente competitiva.

Il mercato, inoltre, non può ancora considerarsi terminato. Lo stesso Baroni ha spiegato che saranno necessari altri interventi e che società e staff tecnico stanno lavorando insieme per completare il gruppo.

La vera sfida sarà trovare l'equilibrio tra sostenibilità e ambizione. Il Verona degli ultimi anni si è spesso distinto per la capacità di valorizzare giocatori poco conosciuti e reinvestire attraverso il mercato. In Serie B, però, servirà anche una quota importante di certezze immediate.

Mulattieri, Leali e i giocatori rimasti dalla Serie A possono rappresentare proprio questa base. Baroni dovrà trasformarla in una squadra aggressiva, organizzata e soprattutto continua.

Il Bentegodi, abituato negli ultimi anni alla Serie A, si prepara così a una stagione completamente diversa. L'obiettivo non sarà più sopravvivere contro le grandi del campionato italiano, ma tornare rapidamente a sfidarle. E per qualità della rosa, solidità della struttura tecnica e scelte effettuate sul mercato, il Verona ha tutte le ragioni per partire con una convinzione precisa: la Serie B deve essere una parentesi, non l'inizio di un nuovo ciclo lontano dalla massima categoria.


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