Ai primissimi posti per plusvalenze, negli ultimissimi per risultati sportivi. Il campionato al contrario del Verona si appresta, fortunatamente, a vedere la fine, anche se bisognerà giocare ben 4 partite da retrocessi. Facile, infatti, (anche se non scontato data la pochezza dei pugliesi vista al Bentegodi) che il Lecce venerdì batta il Pisa e che l'Hellas approdi alla matematica caduta in B dal divano.
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Sprofondo Verona, vetrina da lustrare e ultime plusvalenze da realizzare
Sarà passerella dunque, poi, per i calciatori, specie quelli da vendere, obbiettivo assolutamente da centrare per il club. C'è da lustrare la vetrina e, tra i non molti calciatori di valore di proprietà, si passerà alle cessioni. Vediamo principalmente per chi.
Su tutti c'è Rafik Belghali, per il quale bisognerà capire se e quanto la poca continuità avuta nel girone di ritorno e i risultati disastrosi della squadra ne avranno diminuito il valore.
Segue Bella-Kotchap, che l'Hellas ha riscattato anticipatamente per una cifra inferiore quella pattuita, pare intorno ai 4,5 milioni. Si può dunque realizzare anche per lui una plusvalenza. Viceversa sarà dato probabilmente in prestito, difficile che possa accettare di restare in B avendo altre offerte.
Tra i calciatori di un certo valore di mercato può esserci poi Tomas Suslov che, avendo recuperato dal grave infortunio, potrebbe essere messo in vendita, ma che potrebbe anche decidere di rilanciarsi in B. Fin qui un calcolo spannometrico che non ha la pretesa di essere preciso suggerisce che dalla cessione dei tre l'Hellas potrebbe guadagnare tra i 20 e i 25 milioni.
Attenzione poi al caso Orban. Il Verona potrebbe clamorosamente reintegrarlo nonostante la netta spaccatura creatasi con l'ambiente dopo i fattacci del 19 aprile. L'obbiettivo sarebbe quello di andare a contrattare poi con l'Hoffenheim un nuovo prezzo per il riscatto e tentare la plusvalenza. (A.S.)
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